Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/69: Modifica della legge sull'ingegneria genetica (proroga della moratoria sulla messa in commercio di organismi geneticamente modificati) · 21 pagine

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Procedura di consultazione: Modifica della legge sull’ingegneria genetica per la proroga della moratoria Rapporto sui risultati

cretamente un’aggiunta all’articolo 5 LIG, nel quale si chiarisca cosa si intende con l’espressione «nuove tecniche di ingegneria genetica». SG e TG sono a favore di una differenziazione delle tecniche di ingegneria genetica; inoltre, SG chiede che in futuro le NBT non siano comprese nella moratoria e che possano essere ammesse in seguito a un esame dei singoli casi.

AG, AR, BS, GL, NW, SH, SZ, SG, TG, ZG e ZH chiedono una verifica della normativa attuale, in particolare in merito all’esperienza di utilizzo sicuro (history of safe use) quale presupposto per escludere le tecniche di ingegneria genetica dal campo d’applicazione della LIG, ad es. nel caso dell’editing del genoma o del metodo TEgenesis. VD, AR, GL, SH, SG, ZG e ZH auspicano inoltre che venga elaborata una regolamentazione delle NBT basata sui rischi.

AR, GL, SG, ZG e ZH desiderano un chiarimento dell’allegato 1 OEDA e OIConf che spieghi quali tecniche sono considerate tecniche di ingegneria genetica e quali sono invece escluse dal campo d’applicazione.

LU, NW, OW, TG, UR e VD chiedono soluzioni finalizzate a garantire la trasparenza lungo l’intera filiera del valore aggiunto, inclusa l’etichettatura e la garanzia della libertà di scelta. TG sottolinea l’importanza della libertà di scelta tra prodotti con e senza OGM. AG, LU, NW, SZ, TG e ACCS chiedono soluzioni che permettano di rilevare le NBT.

AR, BL, FR, GL, GR, JU, SG, VS, ZG e ZH vorrebbero vedere incentivata la promozione della ricerca nel campo interessato. Nei loro pareri, AR, GL, GR, SH, SG e ZH chiedono specificamente di avviare un nuovo programma nazionale di ricerca per esaminare opportunità e rischi delle NBT, analogo al PNR 593.

BE vorrebbe che fosse maggiormente promosso il dibattito sull’ingegneria genetica all’interno della società.

VD propone di limitare la possibilità di autorizzare determinate caratteristiche non sostenibili generate con l’ingegneria genetica, ad esempio la tolleranza agli erbicidi.

2.3.4.2 Pareri dei partiti politici

Alla consultazione hanno partecipato sette partiti e Umweltfreisinnige St.Gallen (UFS). La maggior parte di essi è favorevole alla proposta di prorogare la moratoria (I VERDI, Alleanza del Centro, PES, UDC, PS, UFS). Il PVL è d’accordo con la proposta solo in parte e vorrebbe che in futuro la proroga della moratoria venga applicata solo agli OGM classici, non alle NBT. Il PLR è contrario alla proroga proposta.

Per il PES, l’assenza di OGM come strategia della qualità per la Svizzera ed esigenza dei consumatori va a sostegno della proroga. Riscontra una mancanza di conoscenze utili per la valutazione dei rischi e l’analisi delle conseguenze, in particolare per quanto concerne le NBT. Al contempo, attribuisce alle NBT anche le opportunità per un’agricoltura sostenibile e la sicurezza alimentare in Svizzera e chiede di chiarire lo statuto politico e le questioni aperte relative alle NBT.

Come motivazioni contro la proroga, il PLR menziona le opportunità offerte dall’ingegneria genetica per un’agricoltura più sostenibile e la sicurezza alimentare come pure il danno alla Svizzera quale polo economico e di ricerca. Considera inadeguate le disposizioni vigenti concernenti la coesistenza e chiede di agire. Il PLR chiede un cambio di paradigma, ovvero un passaggio dall’attuale regolamentazione orientata ai processi e ai prodotti a una regolamentazione orientata esclusivamente ai prodotti. Per questo motivo, occorre elaborare una regolamentazione basata sui rischi. In caso di proroga, la moratoria non deve valere per le NBT.

Per i VERDI l’ingegneria genetica non può fornire di principio alcun contributo a un’agricoltura più sostenibile e alla sicurezza alimentare. Viene inoltre individuata una mancanza di conoscenze utili per la valutazione dei rischi e l’analisi delle conseguenze, in particolare per

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