Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/114: Ordinanza concernente la relazione sulle questioni climatiche · 19 pagine
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Procedura di consultazione relativa all’ordinanza concernente la relazione sulle questioni climatiche
3.3.1.4.8 Sostegno da parte della Confederazione
Alcuni partecipanti chiedono che la Confederazione offra il proprio sostegno nella redazione della relazione sulle questioni climatiche. Il Cantone BL, ASUCO e la Protezione dei consumatori propongono per esempio che la Confederazione metta delle direttive o un interlocutore a disposizione delle imprese, al fine di garantire la qualità e la trasparenza del rendiconto.
3.3.1.5 Rapporti con il diritto europeo
In vista della revisione della direttiva CSRD e della conseguente adozione di norme più stringenti in materia di relazione sulle questioni climatiche nell’UE, i pareri riflettono opinioni differenti.
Il PLR chiede di recepire dalla regolamentazione dell’UE unicamente gli inasprimenti normativi necessari, in modo da limitare le ripercussioni sull’economia.
Altri partecipanti alla consultazione mettono l’accento su una mancata coerenza tra la legislazione svizzera e quella europea. A loro avviso, l’ordinanza posta in consultazione rifletterebbe una direttiva destinata a venire presto superata e ad allontanare così la Svizzera dagli standard internazionali. A quel punto la Commissione europea potrebbe non riconoscere l’equivalenza della regolamentazione svizzera. Alpiq invita il Consiglio federale a chiedere alla Commissione europea un parere preliminare informale circa la comparabilità delle informazioni extrafinanziarie richieste. Alla luce di queste evoluzioni del quadro normativo
nell’UE, numerosi partecipanti alla consultazione sollecitano a elaborare per tempo i necessari adeguamenti delle basi giuridiche, al fine di garantire l’equivalenza del diritto svizzero con il nuovo diritto europeo (I Verdi, PSS, pvl, USS, Alliance Climatique, SSF, swisscleantech, ABPS, Alpiq, ASUCO, Azione Quaresimale, ethos, EXPERTsuisse, FER, foraus, GEM, Greenpeace, Protezione dei consumatori, PUSCH, SIX, SWIPRA, UFS, WWF). Un Cantone (TG), un partito (PSS) e altri dieci partecipanti alla consultazione (Dreyer, ethos, EX-
PERTsuisse, GEM, Greenpeace, PUSCH, SIX, SWIPRA, veb, WWF) chiedono inoltre che l’ordinanza concernente la relazione sulle questioni climatiche si orienti alla direttiva CSRD europea. Nei loro pareri auspicano che per le imprese svizzere attive nell’UE sia sufficiente attuare i requisiti del diritto unionale per adempiere contemporaneamente anche gli obblighi svizzeri, il che favorirebbe un consolidamento dei dati ambientali e dei corrispondenti processi di rendicontazione a livello di gruppo. ASUCO propone di ritirare il progetto posto in consultazione e di preferire il nuovo disciplinamento dell’UE aggiornato secondo le disposizioni della direttiva CSRD, con contestuale annuncio di attuazione delle raccomandazioni della TCFD sulla base degli standard europei di rendicontazione della sostenibilità («European Sustainability Reporting Standards», ESRS). Swisscleantech chiede di precisare se e come verrebbero considerati i futuri sviluppi normativi globali (ISSB).
3.3.1.6 Comprensibilità generale
Numerosi partecipanti alla consultazione (TG, I Verdi, PSS, Alliance Climatique, SSF,
swisscleantech, ASUCO, foraus, Greenpeace, Protezione dei consumatori, PUSCH, SIX,
WWF) sottolineano la complessità della tematica e uno stile redazionale dell’ordinanza a tratti difficile da comprendere. Per questo motivo suggeriscono di sviluppare aiuti all’esecuzione e modelli standardizzati per la relazione, che la Confederazione metterebbe a disposizione delle imprese.
3.3.1.7 Adeguamenti futuri dell’ordinanza
Alla luce dell’evoluzione dinamica del contesto internazionale in materia di rendiconto sulla sostenibilità, per diversi partecipanti alla consultazione (TG, I Verdi, PSS, pvl, Alliance Climatique, ASUCO, EXPERTSuisse, Greenpeace, Protezione dei consumatori, PUSCH, WWF) è importante che il contenuto dell’ordinanza venga prontamente riesaminato ed eventualmente