Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/115: Modifica dell’ordinanza sugli investimenti collettivi · 18 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sugli investimenti collettivi (L-QIF)
alle precisazioni concernenti i rischi contenute nel contratto del fondo o nel regolamento di investimento. AMAS, S&F, ASA e SW considerano inoltre inutile il glossario.
Limitazioni di investimento e tecniche di investimento (art. 126p)
Il PS chiede l’esclusione completa degli immobili quali possibili investimenti di un L-QIF, temendo un forte aumento della tokenizzazione degli investimenti immobiliari. Con gli investimenti immobiliari basati su criptovalute non è per niente chiaro come evitare l’evasione fiscale, il riciclaggio di denaro e l’elusione della Lex Koller. Secondo BS, le disposizioni esecutive relative al L-QIF devono essere strutturate in modo da garantire la stabilità finanziaria ed escludere ulteriori rischi sistemici.
Raiffeisen è favorevole all’impostazione liberale scelta per le tecniche e le limitazioni di investimento definite nell’OICol. Economiesuisse, AMAS, CS, KGAST, PG, SECA, S&F, ASA e SW chiedono di rinunciare alle limitazioni di investimento, citando il fondo RAIF, che non prevede limitazioni analoghe. Anche l’ASG considera eccessivamente restrittive le limitazioni di investimento proposte. L&S ritiene necessaria solo la limitazione proposta in riferimento all’assunzione di credito, mentre andrebbe stralciato il rimando alle disposizioni dell’ordinanza FINMA del 27 agosto 20149 sugli investimenti collettivi (OICol-FINMA).
Economiesuisse, ASB, AMAS, CS, KGAST, S&F, ASA, SW, UBS e ZKB considerano quindi non giustificata l’esclusione dell’approccio modello come procedura di misurazione del rischio dei prodotti derivati nel caso del L-QIF.
Osservanza delle prescrizioni di investimento (art. 126q)
Secondo AMAS, S&F e ASA, un L-QIF deve rispettare le limitazioni di investimento non entro due, bensì entro quattro anni a partire dal lancio. Per la ZKB, il termine di due anni per l’osservanza delle limitazioni di investimento deve valere solo se nel contratto del fondo o nel regolamento di investimento non sono previsti altri termini. SW ritiene appropriato introdurre la possibilità di una doppia proroga del termine per adempiere le limitazioni di investimento.
AMAS, S&F, ASA e SW chiedono inoltre di rinunciare alla norma relativa alle violazioni attive degli investimenti. In merito alla norma relativa alle violazioni attive degli investimenti, la ZKB chiede che si rinunci agli obblighi di rendiconto e di pubblicazione previsti o, in via sussidiaria, di delimitarli.
Investimenti in altri investimenti collettivi di capitale (fondi strategici) (art. 126r)
L&S chiede di rinunciare a questa disposizione, dal momento che una tale limitazione di investimento non sarebbe prevista dalla legge e sarebbe in contrasto con il carattere liberale del L-QIF.
Strutture master e feeder (art. 126s)
Secondo AMAS, L&S, S&F, ASA e SW questa disposizione è eccessivamente restrittiva e non è chiaro per quale motivo un L-QIF non potrebbe investire in un fondo sottoposto a vigilanza.
Investimenti in immobili di comproprietà (art. 126u)
L&S considera le disposizioni eccessivamente formalistiche e rigorose rispetto a quelle vigenti per le fondazioni d’investimento.