Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/115: Modifica dell’ordinanza sugli investimenti collettivi · 18 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la modifica dell’ordinanza sugli investimenti collettivi (L-QIF)
Competenze normative della FINMA (art. 12a cpv. 5, 33 cpv. 2 e 108a cpv. 5)
AMAS, L&S, S&F, SW, ASA e ZKB chiedono che alla FINMA non sia conferita la facoltà di disciplinare i dettagli della gestione dei rischi, del sistema interno di controllo e della conformità (art. 12a cpv. 5). Secondo l’ASB, tale disposizione deve essere ulteriormente precisata stabilendo che la regola fissata dalla FINMA deve essere proporzionata e in linea con il modello aziendale del titolare dell’autorizzazione. VD e CP chiedono che le disposizioni normative della FINMA ai sensi degli articoli 12a capoverso 5, 33 capoverso 2 e 108a capoverso 5 tengano adeguatamente conto del concreto modello aziendale.
Norme di comportamento in riferimento agli investimenti collettivi di capitale esteri (art. 31–34)
Secondo UDC, economiesuisse, ASB, USAM, VAV e ZKB è necessario esplicitare che gli obblighi previsti dalle norme di comportamento nella LICol non si applicano alla custodia degli investimenti collettivi di capitale esteri. Questo valeva già prima che fossero emanate la LSerFi e la LIsFi e l’emanazione delle leggi menzionate non ha comportato alcuna modifica. Secondo AMAS, L&S, ASA, SW e UBS è necessario dichiarare che gli obblighi previsti dalle norme di comportamento nella LICol non si applicano all’amministrazione e alla custodia degli investimenti collettivi di capitale esteri. Con l’emanazione della LSerFi e della LIsFi il legislatore ha volutamente limitato l’applicabilità delle regole di comportamento all’amministrazione e alla custodia degli investimenti collettivi di capitale svizzeri. Applicare agli investimenti collettivi di capitale esteri gli obblighi previsti dalle norme di comportamento nella LICol sarebbe problematico anche perché, all’estero, in determinati casi possono sussistere vincoli comportamentali diversi.
Obbligo di fedeltà (art. 31 cpv. 5)
AMAS e CS chiedono di inserire nell’articolo 31 un nuovo capoverso 5, nel quale si specifichi che il capoverso 4 (divieto di riscuotere commissioni di emissione e di riscatto se investono in fondi strategici) non si applica se la decisione d’investimento viene presa a livello dell’investimento collettivo di capitale svizzero o estero e di uno o più fondi strategici di diverse società non legate tra loro ai sensi del capoverso 4 lettera b. In questo caso non esisterebbe alcun conflitto d’interessi.
Migliore esecuzione possibile delle operazioni di negoziazione di valori mobiliari e delle altre transazioni (art. 31a)
Economiesuisse, ASB, Raiffeisen e ZKB sostengono che, nell’ottica di una maggiore chiarezza, si dovrebbe introdurre nell’OICol la corrispondente norma presente nella LSerFi oppure inserire nell’OICol un rimando alla stessa. Per AMAS, ASA e ASG la norma è superflua.
Spese accessorie (art. 37)
Economiesuisse, ASB, AMAS, AXA, Caceis, LOAM, Pictet, Raiffeisen, S&F, ASA, SW, UBS, VSPB e ZKB chiedono che, in futuro, l’elenco delle spese accessorie addebitabili al patrimonio del fondo o ai comparti non sia formulato in maniera esaustiva. L’elenco esaustivo vigente limiterebbe indebitamente l’articolo 38 della legge del 15 giugno 20188 sugli istituti finanziari (LIsFi) e non sarebbe efficace, perché impedirebbe di tenere conto degli sviluppi futuri. La sicurezza del diritto sarebbe garantita dall’indicazione nel contratto del fondo delle spese accessorie addebitabili. Se l’elenco esaustivo delle spese accessorie venisse mantenuto, il quadro normativo svizzero risulterebbe più restrittivo di quelli dei principali centri finanziari limitrofi. Inoltre, o almeno in via sussidiaria, all’elenco si dovrebbero aggiungere le spese accessorie oggi usuali. Nel caso dei fondi immobiliari, L&S preferisce un elenco non esaustivo. Il VSW è favorevole all’inserimento di un passaggio indicante la deducibilità di tutte le spese accessorie sostenute a causa delle nuove esigenze previste dal diritto in materia di vigilanza.