Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/125: Modifica dell’ordinanza sulla promozione dello sport; servizio di segnalazione nazionale e indipendente per lo sport svizzero · 15 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo

misure antidoping, contro la manipolazione delle competizioni e la violenza dei tifosi. Tali sforzi devono proseguire anche in futuro.

Numero 7: rinuncia al consumo di tabacco e alcool durante l’attività sportiva: il numero 7 si rifà al

principio 8 della Carta etica (Rinunciare al tabacco e all'alcool nella pratica sportiva). «Clean sport» significa rinunciare completamente al consumo di tabacco e alcool durante l’attività sportiva. Non si tratta di un divieto a trascorrere momenti conviviali dopo gli allenamenti collettivi nelle società sportive locali. L’obiettivo principale è proprio quello di proteggere i giovani. Sancendo e concretizzando tale principio a livello di regolamenti ed elevandolo a precetto etico si lancia però un importante segnale a favore di uno sport sano a lungo termine.

Lettera b: il nono principio della Carta etica riguarda il contrasto di qualsiasi forma di corruzione nello sport. L’attuazione dei principi della buona organizzazione e amministrazione (good governance) nelle organizzazioni sportive di tutti i livelli è fondamentale per gestire i rischi di corruzione. L’«International Partnership against Corruption in Sport (IPACS)», un’iniziativa multilaterale promossa da organizzazioni sportive internazionali, organizzazioni intergovernative (UNODC, OCSE, Consiglio d’Europa) e singoli Stati per rafforzare l’integrità nello sport, vede tra i suoi principali obiettivi la stesura di un elenco di parametri e di criteri per la governance e. In tale contesto vige largo consenso sui principi alla base di una buona amministrazione: valori democratici, integrità, rappresentanza equilibrata dei sessi, coinvolgimento di gruppi di interesse, trasparenza e obbligo di rendiconto. Il rispetto della good governance è di fondamentale importanza per tutte le questioni relative all’integrità nello sport, quali la manipolazione delle competizioni, il doping, le molestie e gli abusi. Se infatti le organizzazioni competenti e le rispettive amministrazioni non si adoperano affinché al loro interno vigano trasparenza, integrità e democrazia nonché una ripartizione equilibrata del potere e un controllo sullo stesso, aumenta il pericolo di dinamiche di compiacenza, nepotismo e abusi e quindi di violazione degli obblighi fondamentali di comportamento anche da parte dei membri o partecipanti.

Sebbene non sia menzionato esplicitamente, è sottinteso che le organizzazioni sportive che ricevono aiuti finanziari devono rispettare in generale le disposizioni legislative in vigore applicabili alla propria attività. Se nel singolo caso tali norme non dovessero essere rispettate, sussisterà un’irregolarità ai sensi dell’articolo 72b. Tra queste disposizioni legislative rientrano innanzitutto le norme stabilite nel diritto associativo o societario per la relativa struttura organizzativa. Possono inoltre giocare un ruolo importante, ad esempio nel quadro dell’organizzazione di eventi sportivi, una serie di prescrizioni di diritto pubblico in materia ambientale, del traffico, di polizia del commercio o di appalti pubblici.

Numero 1: le organizzazioni devono documentare e rendere trasparenti le loro decisioni nonché il

processo decisionale stesso. Nell’obbligo di trasparenza rientra ovviamente anche la pubblicazione di statuti, regolamenti ecc. dell’organizzazione, attraverso i quali è possibile constatare ad esempio se le misure volte a evitare conflitti di interessi (es. obblighi di ricusazione) sono state messe in atto in occasione di decisioni concrete.

Numero 2: l’indicazione delle fonti di finanziamento rilevanti aiuta i portatori di interessi a comprendere

se l’organizzazione dipenda da determinate fonti di finanziamento. La pubblicazione di rapporti finanziari verificati offre la certezza che la direzione dell’organizzazione restituisca un quadro conforme alle circostanze reali per quanto riguarda la prestazione e la situazione finanziaria e può così rafforzare la fiducia dei portatori di interessi nell’organizzazione e nella sua direzione. Questo obbligo di trasparenza generale è giustificato anche dalla grande importanza rivestita dallo sport all’interno della società e dalle somme elevate che lo Stato investe nella promozione dello sport.

L’obbligo di trasparenza riguarda l’intero bilancio finanziario dell’organizzazione. Ciononostante, merita particolare attenzione l’utilizzo legittimo e adeguato di risorse destinate a promuovere determinati gruppi di interesse all’interno dell’organizzazione (ad es.

Seite 6