Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/37: Revisione parziale della Legge federale sulla geoinformazione (GeoIG) · 19 pagine
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FZ chiede che sia previsto un adeguato compenso per i dati elaborati: «La Confederazione e i cantoni versano un adeguato compenso per le prestazioni fornite per la raccolta e l’elaborazione dei dati se viene richiesta la messa a disposizione da parte di privati di dati geologici primari elaborati.»
Per proteggere gli investimenti e continuare a garantire un incentivo alla raccolta di dati, la disposizione dovrebbe essere modificata in modo che anche la fornitura di dati geologici primari venga adeguatamente compensata; VSH, cemsuisse e ASIC presentano pertanto la seguente proposta di formulazione: «Per la fornitura dei dati geologici primari e dati geologici primari elaborati richiesti dalla Confederazione e dai cantoni è da versare un’adeguata compensazione.»
SSI ritiene che l’archiviazione e la conservazione dei dati dovrebbero essere affrontate meglio nel progetto di legge.
Secondo AGGV, nel quadro della fornitura di dati geologici primari (elaborati o non elaborati) alla Confederazione deve essere ancorato il principio della remunerazione dei soggetti privati che forniscono questi dati primari.
Le PMI sono del parere che l’attuale regola di compensazione non sia sufficientemente differenziata e richiede un adeguamento della formulazione. Anche la preparazione e la fornitura di dati dovrebbero essere adeguatamente remunerate.
CHGEOL chiede la protezione degli investimenti indipendentemente dalle categorie di dati e l’introduzione di una remunerazione obbligatoria basata sull’impegno reale e sul valore dei dati.
Secondo SEAG, questo equivale a un’espropriazione senza precedenti e praticamente non compensata dei beni della propria azienda, che contraddice tutti i principi giuridici, dato che la parte principale della spesa sostenuta è per l’acquisizione dei dati geologici primari. Il valore economico dei dati geologici non è preso in considerazione nella revisione della legge o lo è solo in modo insufficiente. Ecco perché OTIA chiede che questo aspetto sia preso in considerazione nel sistema di compensazione per tutti i dati geologici primari, elaborati e non.
5.2.3 Capoverso 3
Cantoni
BL chiede l’inclusione di un regolamento secondo il quale la Confederazione fornisce anche modelli di dati per lo scambio di dati. BS e TG difendono la stessa posizione.
Secondo BL, i dati geologici devono essere chiaramente descritti in un catalogo di oggetti, in modo che sia chiaro a tutte le parti coinvolte quali dati devono essere forniti. A tal fine, viene richiesta la seguente aggiunta: «i requisiti qualitativi e tecnici per i dati così come specificati in un catalogo».
Secondo VS, la Confederazione dovrebbe fornire i modelli di dati corrispondenti per la preparazione e lo scambio di dati e informazioni.
AR chiede l’inclusione di un regolamento secondo il quale la Confederazione fornisce anche modelli di dati per lo scambio di dati.
Secondo NE, le modalità di scambio di dati tra le autorità non sono chiare, il che impedisce ai cantoni di valutare correttamente lo sforzo richiesto. Manca un modello minimo di dati per i cantoni, che faciliti lo scambio digitale.
BE chiede in particolare che il processo di fornitura dei dati dai privati alla Confederazione e/o ai cantoni sia elaborato insieme ai cantoni.
Secondo FR, ci sono molte domande alle quali il rapporto esplicativo non fornisce risposte e mancano le ordinanze di attuazione.
GR ha chiesto di esaminare se l’articolo 10g LPAmb possa essere modificato, in modo che l’accesso possa effettivamente essere regolato da un’ordinanza.
LU chiede una riformulazione: «Il Consiglio federale emette un regolamento sulle modalità, la compensazione e l’uso dei dati. Fornisce una guida corrispondente sugli aspetti qualitativi e tecnici dei dati.»
Partiti
Secondo l’UDC, la proposta attuale darebbe al Consiglio federale un «assegno in bianco» dal punto di vista della competenza. Inoltre, il partito critica fortemente due punti in particolare: da un lato manca la base legale per un eventuale «obbligo di messa a disposizione», mentre dall’altro sarebbe stato necessario sottoporre a consultazione anche il progetto di ordinanza.
Relazione sulla «Modifica della legge federale sulla geoinformazione» 14/19