Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/39: Legge federale sull’aumento delle deduzioni fiscali relative ai premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e dell’assicurazione contro gli infortuni · 18 pagine
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3.3.2 Ripercussioni sul prodotto interno lordo
Si stima che il progetto sgravi le economie domestiche di circa 290 milioni di franchi all’anno rio- rientando questi fondi dal settore pubblico a quello privato. Rafforza quindi il consumo privato, se il reddito supplementare a disposizione delle economie domestiche viene speso, e i risparmi privati, se tale reddito viene risparmiato. In un primo momento a questo effetto si contrappone un equiva- lente calo delle entrate del settore pubblico. Ciò si riflette in un aumento o una riduzione meno marcata del debito pubblico oppure in consumi pubblici più bassi o in minori investimenti pubblici. Di conseguenza diminuiscono i risparmi pubblici o la spesa pubblica per i consumi. In un secondo momento il maggiore consumo privato aumenta le entrate provenienti dall’imposta sul valore ag- giunto, mentre i maggiori risparmi e redditi da sostanza privati generano un incremento delle en- trate fiscali in ambito sia di imposta sul reddito che di imposta sulla sostanza. Quindi questi effetti derivanti dalla seconda fase diminuiscono un poco l’effetto della prima fase.
3.3.3 Ripercussioni sul mercato delle assicurazioni contro le malattie
Almeno per gli assicurati che hanno scelto un modello assicurativo vantaggioso e che abitano in un Cantone in cui i premi dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie sono inferiori alla media, l’aumento della deduzione può rappresentare un incentivo a ridurre la franchigia (cfr. al riguardo la Tabella 2 che fornisce una panoramica sui premi più bassi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie secondo il capoluogo cantonale).
3.3.4 Ripercussioni sul mercato del lavoro
Dato che nella presente riforma il cosiddetto effetto di reddito22 riduce l’offerta di forza lavoro e l’ef- fetto di sostituzione23 aumenta tale offerta soltanto per una parte dei contribuenti, è probabile che i due effetti si annullino a vicenda in larga misura, cosicché, nel complesso, è improbabile che l’au- mento della deduzione abbia un impatto significativo sull’offerta di forza lavoro.
3.3.5 Effetti della ripartizione
Nella Figura 1 lo sgravio fiscale risultante dalla riforma viene ripartito su 10 decili del reddito impo- nibile dei contribuenti appartenenti alla categoria dei cosiddetti casi normali in base alla statistica fiscale dell’imposta federale diretta del 2017. Con casi normali si intendono i contribuenti il cui red- dito determinante ai fini dell’aliquota corrisponde al reddito imponibile; nel periodo fiscale 2017 erano 4 609 265. I decili ripartiscono i casi normali in 10 gruppi, ognuno costituito dal 10 per cento degli stessi, e li classificano in base all’ammontare del loro reddito imponibile. Nel primo decile rientra il 10 per cento dei casi normali che ha il reddito imponibile più basso, ossia inferiore o pari a 3000 franchi. I decili seguono l’aumento del reddito imponibile, quindi nel 10° decile si trova il 10 per cento dei casi normali che ha il reddito imponibile più elevato, pari o superiore a
109 300 franchi.
Nei 535 832 casi speciali (dati del 2017) invece, il reddito imponibile differisce dal reddito determi- nante ai fini dell’aliquota. Si tratta di una categoria eterogenea, che nell’ambito della statistica fede- rale non è suddivisa nel dettaglio e che raggruppa tra l’altro i contribuenti che posseggono beni fondiari all’estero e i casi di assoggettamento inferiore a un anno (ad es. dovuti ad arrivi in Sviz- zera, partenze all’estero o decessi), ma anche persone limitatamente assoggettate, ad esempio contribuenti domiciliati all’estero che posseggono un fondo in Svizzera. Non è possibile ripartire i casi speciali nelle classi secondo il reddito imponibile, poiché il loro reddito imponibile non corri- sponde alla loro capacità economica. Per questo motivo, la figura si limita a considerare i casi nor- mali rilevati nel 2017 per suddividere il numero di contribuenti in funzione delle classi di reddito im- ponibile.
Dalla figura si deduce che lo sgravio fiscale si concentra fortemente sulle fasce di reddito più ele- vato. Il 68,4 per cento dello sgravio interessa i due decili più elevati. Se si equipara il ceto medio al
22 L’effetto di reddito è originato dal fatto che la riduzione dell’imposta va ad aumentare il reddito disponibile. Per realizzare lo stesso reddito disponibile conseguito prima della riduzione dell’imposta, un’economia domestica dovrà pertanto lavorare di meno. Di conseguenza, l’offerta di forza lavoro diminuisce. Questo effetto di reddito si produce presso tutte le economie domestiche con lavoratori che vengono sgravati fiscalmente.
23 L’effetto di sostituzione è originato dalla crescita dei salari reali, che è dovuta alla riduzione dell’imposta e provoca un aumento dei costi opportunità del tempo libero. In altri termini, la rinuncia al lavoro retribuito costerà di più, poiché il mancato guadagno aumenterà. Le persone interessate vorranno dunque ridurre il loro tempo libero e il tempo consacrato alle attività non retribuite svolte nell’ambito dell’economia domestica per ampliare la loro attività lucrativa. Di conseguenza, l’offerta di forza lavoro aumenta.