Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/72: Legge federale sulla società finanziaria di sviluppo SIFEM SA · 17 pagine

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rendimento dipende anche dal contesto del rispettivo Paese. Per esempio, ci si aspetta che gli investimenti nei Paesi meno sviluppati abbiano rendimenti netti più bassi a causa dei costi di transazione più elevati.

La SIFEM si concentra sulle piccole e medie imprese (PMI), tra cui rientrano anche le microimprese. Ma è anche destinata a fornire finanziamenti alle aziende più grandi e in rapida crescita. Studi

scientifici, in particolare della Banca Mondiale26, dimostrano il ruolo di rilievo delle grandi imprese che, rispetto alle PMI, creano posti di lavoro più a lungo termine, sono spesso più produttive e innovative, versano salari più alti, valorizzano la formazione dei dipendenti e, attraverso le loro catene del valore e le reti di distribuzione, forniscono anche un sostentamento alle fasce svantaggiate della popolazione. Le esperienze della SIFEM relative alla creazione di posti di lavoro confermano questa constatazione. Le aziende più grandi all’interno del suo portafoglio sono quelle che creano il maggior numero di posti di lavoro e che presentano la più alta crescita occupazionale.

La SIFEM può impiegare tutti gli strumenti finanziari che servono a raggiungere i suoi obiettivi e a realizzare la sua missione, vale a dire tutte le forme di fondi propri e di capitale di terzi, garanzie, così come prodotti finanziari strutturati e di nuova generazione basati sulla tecnologia digitale, a condizione che siano di natura non speculativa (cioè che non perseguano l’ottimizzazione del profitto a breve termine a scapito dell’impatto sullo sviluppo). Persegue una strategia d’investimento a lungo termine tenendo conto del fatto che lo sviluppo del settore privato nei Paesi target non avviene di solito in un breve lasso di tempo.

Nello specifico, per «partecipazioni» si intende il possesso di quote di una società; nel caso della SIFEM soprattutto attraverso investimenti in fondi chiusi di capitale di rischio (private equity). In questo processo gli azionisti hanno un diritto di co-decisione e ottengono la partecipazione agli utili.

Oltre alle operazioni finanziarie di cui sopra, la SIFEM può effettuare per conto proprio tutte le operazioni che favoriscono il raggiungimento del suo mandato pubblico e lo sviluppo dell’azienda. Ciò comprende anche, ad esempio, transazioni amministrative come l’acquisto di servizi di gestione, revisione e contabilità, l’acquisizione di perizie tecniche e giuridiche o la designazione di una banca depositaria (cfr. art. 16 cpv. 2).

Capoverso 2: inoltre, la SIFEM mobilita capitali da investitori privati o istituzionali locali o internazionali e facilita alle imprese l’accesso ai finanziamenti locali (bancari). In questo modo i rischi politici e commerciali sono condivisi; si crea un effetto leva che moltiplica il volume degli investimenti della SIFEM e rafforza significativamente l’impatto sullo sviluppo. I progetti di successo producono anche un effetto emulativo e con il passare del tempo possono essere trasferiti a investitori privati.

Capoverso 3: il modello aziendale della SIFEM è espandibile (scalable). I suoi approcci, la sua esperienza e le sue competenze tematiche possono essere utilizzati per adempiere ai compiti di altri servizi federali all’interno di un quadro chiaramente definito, vale a dire senza intaccare il mandato principale della SIFEM. La SIFEM sta già sfruttando le sinergie con la SECO e la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). Questo crea un valore aggiunto per la cooperazione internazionale e i settori politici correlati (p. es. la protezione del clima). L’articolo 14 OLOGA obbliga già le unità amministrative a fornire sostegno e informazione reciproci. Il capoverso 3 precisa questa prescrizione generale per la SIFEM.

Art. 6 Collaborazione

Il modello aziendale della SIFEM si basa sulla stretta collaborazione con attori statali, internazionali e privati. Oltre alla cooperazione nell’ambito di progetti di prestiti sindacati, si tratta soprattutto di investimenti in fondi di capitale di rischio locali o regionali che sono spesso realizzati in associazione con altre istituzioni bilaterali di finanziamento dello sviluppo, banche di sviluppo regionali o multilaterali e investitori privati (singoli individui, società finanziarie, casse pensioni, fondazioni).

Questi cofinanziamenti consentono di raggruppare risorse finanziarie considerevoli, di attuare standard e politiche comuni e di mobilitare competenze internazionali. Un buon coordinamento è essenziale per evitare ridondanze o una dispersione dei mezzi e aumentare l’efficacia degli investimenti.

26 The World Bank, Making it big: why developing countries need more larger firms, Washington DC, 2020 o International Labor Organization, World Employment Social Outlook 2017 - Sustainable Enterprises and Jobs, Ginevra, 2017