Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/77: Nuovo sistema di finanziamento Asilo; orientamento al contesto svizzero dei certificati linguistici nell’ambito di una procedura in materia di diritto degli stranieri o di cittadinanza · 13 pagine
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N. dossier: 216.2-3956/2/1
vità lavorativa a seconda del rispettivo Cantone di residenza. Globalmente, questo metodo di calcolo intende fornire un quadro più preciso delle spese dell'aiuto sociale effettivamente sostenute dai Cantoni e quindi corrispondere meglio all'esigenza legale di indennizzare integralmente le spese in caso di soluzioni finanziariamente più vantaggiose senza indebolire gli incentivi disponibili. Nel sistema attuale, l'inizio di un'attività lucrativa in questa fascia di età comporta, sempre e in tutta la Svizzera, una deduzione della somma forfettaria globale il che rende finanziariamente poco interessanti per i Cantoni gli impieghi a tempo parziale e i primi impieghi nel primo mercato del lavoro.
L'introduzione del nuovo sistema di finanziamento prevede inoltre la separazione della
somma forfettarie globale in due forfait distinti, uno destinato ai richiedenti l'asilo e l'altro alle persone ammesse provvisoriamente, al fine di tener conto delle differenti esigenze in materia di politica degli stranieri e d'integrazione. L'attuale sistema di finanziamento sarà mantenuto per i richiedenti l'asilo, mentre alle persone ammesse provvisoriamente sarà applicato il nuovo sistema di finanziamento Asilo. Tenendo conto della situazione del mercato del lavoro e della priorità accordata ai lavoratori residenti, i Cantoni potranno comunque continuare ad autorizzare i richiedenti l'asilo che si trovano nella procedura ampliata a esercitare un'attività lucrativa. A tale riguardo non vi sono incentivi né positivi né negativi.
2.2. Precisazione dei requisiti posti ai certificati linguistici nell'ambito di una procedura in materia di diritto degli stranieri o di cittadinanza
Senza conoscere sufficientemente una lingua nazionale è impossibile integrarsi professionalmente e socialmente. Gli attuali certificati linguistici si limitano a soddisfare i requisiti degli standard di qualità riconosciuti a livello internazionale e compilati per dimostrare le competenze linguistiche nei Paesi confinanti con la Svizzera. Quindi non si fondano sulla realtà quotidiana svizzera. È stato infatti constatato che, fondandosi solo parzialmente sul contesto d'integrazione svizzero, non sono idonei a certificare un criterio d'integrazione. È dunque opportuno ampliare i requisiti posti ai certificati linguistici in modo tale che prevedano un riferimento concreto alla Svizzera e verifichino le conoscenze linguistiche sulla base di un approccio comunicativo fondato su situazioni concrete della realtà svizzera. Dovrebbero quindi riferirsi al nostro Paese e utilizzare termini comunemente impiegati in Svizzera. Nella valutazione delle capacità produttive, l'uso del dialetto (nell'orale) e di espressioni svizzere (nella lingua scritta) non vanno considerati errori.
In questo modo la verifica delle conoscenze linguistiche può essere inquadrata nei valori e nelle norme della Svizzera e collegata alla conoscenza dei diritti e dei doveri svizzeri. I criteri qualitativi sostengono in tal modo il mandato legale di «incoraggiare ed esigere» previsto dalla legge sugli stranieri e la loro integrazione (art. 4, art. 58a, art. 56 cpv. 5 LStrI).
La SEM terrà un elenco dei test di lingua che corrispondono ai requisiti specifici. Il test fide, messo a disposizione dalla Confederazione, non solo soddisfa gli standard qualitativi richiesti, ma fa riferimento anche alla realtà politica e culturale della Svizzera e all'uso linguistico del nostro Paese. Grazie al suo approccio comunicativo, il test soddisfa anche i requisiti dell'orientamento al quotidiano e consente di trasmettere, oltre alle pure conoscenze linguistiche, anche ulteriori competenze di base.
I consulenti e gli insegnanti di cui all'articolo 26a LStrI non devono essere sottoposti a questa disposizione, in quanto già prima dell'arrivo in Svizzera devono dimostrare di disporre 6/13