Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/96: Revisioni parziali di quattro ordinanze d’esecuzione della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) · 73 pagine
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cpv. 2 LSCPT). Finora non è stato stabilito in un’ordinanza cosa significa precisamente nella prassi il termine di sei mesi per l’inizio e la fine della sorveglianza retroattiva e come va calcolato, il che è stato causa di discussioni.
Il capoverso 1 stabilisce il «dies a quo» per il calcolo del termine di sei mesi per le sorveglianze retroattive. Tale giorno corrisponde al giorno della ricezione dell’ordine da parte del Servizio SCPT. Non è pertanto determinante la data dell’ordine o della trasmissione13 da parte dell’autorità ordinante.
Per il calcolo del termine di sei mesi il momento della ricezione è preferito al momento della trasmissione dell’ordine per i seguenti motivi: in caso di trasmissione mediante WMC14, che è il caso normale, il fatto che il momento determinante si fondi sul momento della trasmissione o della ricezione non fa alcuna differenza. La distanza temporale tra la trasmissione dell’ordine da parte dell’autorità ordinante e la ricezione da parte del Servizio SCPT è trascurabile, poiché si tratta di pochi secondi. Solo in caso di invio per corrispondenza dell’ordine, ossia qualora un mezzo sicuro di trasmissione autorizzato dal DFGP non sia a disposizione per motivi tecnici (art. 3 OSCPT), vi è una differenza temporale di uno o addirittura più giorni (cfr. sotto es. 4). Questa differenza è problematica poiché i fornitori sono tenuti anche a cancellare i dati storici. Nell’esempio 4 sussisterebbe un rischio maggiore che i dati richiesti dall’autorità ordinante siano già stati cancellati dal fornitore. Scegliendo il momento della ricezione il tempo trascorso tra la ricezione dell’ordine da parte del Servizio SCPT e l’incarico al fornitore può essere mantenuto in termini ridotti.
Va osservato che il giorno della trasmissione da parte dell’autorità ordinante al Servizio SCPT inizia a decorrere anche il termine di 24 ore per la presentazione dei documenti al giudice dei provvedimenti coercitivi previsto dall’articolo 274 capoverso 1 CPP15.
Se l’ordine è caricato nel sistema di trattamento del Servizio SCPT (WMC), tale momento è considerato il giorno della trasmissione e della ricezione da parte del Servizio SCPT (cfr. sotto es. 2). Se l’ordine è trasmesso per telefono è determinante il momento della telefonata e non quello della ricezione successiva dell’ordine scritto (cfr. sotto es. 3).
La sorveglianza inizia pertanto al più presto sei mesi prima del giorno della ricezione da parte del Servizio SCPT. La sorveglianza inizia non prima di mezzanotte (ore 00.00 e 0 secondi16, ora svizzera), all’inizio di tale giorno. Preme ricordare che l’articolo 273 capoverso 3 CPP prevede un termine espresso in mesi e non in ore.
13 Per trasmissione s’intende uno dei mezzi di trasmissione previsti dall’articolo 3 OSCPT (SYLVAIN MÉTILLE, in KUHN/ JEANNERET, Commentaire romand du Code de procédure pénale suisse, Helbling Lichtenhahn, 2a ed. 2019, Basilea, ad art. 274, pag. 1794, n. marg. 12).
14 Warrant Management Component (WMC): una componente del sistema di trattamento del Servizio SCPT, operativa dal 18 marzo 2019.
15 MARC JEAN-Richard-DIT-BRESSEL, in Basler Kommentar, NIGGLI, HEER, WIPRÄCHTIGER, Helbling Lichtenhahn, 2a ed. 2014, Basilea ad art. 274, pag. 2168, n. marg. 4 in fine; SYLVAIN MÉTILLE, op.cit., ad art. 274, pag. 1796, n. marg. 23 («Le dé- lai [de vingt-quatre heures] se compte à la minute près, dès la transmission de l’ordre de surveillance au Service SCPT»)
16 Per le sorveglianze retroattive, l’ora è indicata con i secondi arrotondati.