Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/60: Ordinanza sulla costituzione di una riserva invernale (OREI) · 14 pagine
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Rapporto esplicativo concernente l’ordinanza sulla costituzione di una riserva di energia elettrica per l’inverno (ordinanza sulla riserva invernale, OREI)
inverno 2023 inoltrato o il prossimo inverno (cpv. 2). I gestori dovrebbero essere individuati
principalmente tramite aste. Se fosse concretamente e tecnicamente possibile, un impianto potrebbe entrare nella riserva anche solo in modo parziale (cpv. 4).
Sussiste anche in questo caso la possibilità di un obbligo, analogamente a quanto avviene per la riserva di energia idroelettrica e le centrali elettriche di riserva. Vi è però un’importante eccezione: se i gruppi elettrogeni di emergenza appartengono ad altre infrastrutture importanti o militari, tale obbligo non è consentito. La partecipazione volontaria (tramite bandi pubblici) rimane tuttavia possibile.
Art. 14 Accordo con i gestori dei gruppi elettrogeni di emergenza e compenso per la disponibilità
Molte condizioni quadro valide per la riserva di energia idroelettrica e le centrali elettriche di riserva a gas e bicombustibili sono rilevanti anche per i gruppi elettrogeni di emergenza, anche se in forma leggermente diversa. Per i gruppi elettrogeni di emergenza sono applicabili anche numerose
prescrizioni al di fuori della presente ordinanza, come ad esempio le norme per la protezione contro l’inquinamento fonico o le disposizioni cantonali per il calore residuo. Un fondamento importante per la loro posizione nella riserva è l’accordo da concludere. In tal caso, dato l’elevato numero di interessati, è possibile anche un raggruppamento che riunisce i diversi gestori in un unico accordo. Una differenza rispetto alle centrali elettriche di riserva a gas e bicombustibili è anche che a queste è vietato produrre energia elettrica per il mercato (art. 6 cpv. 3). Per i gruppi elettrogeni di emergenza rimane invece possibile un impiego nell’azienda stessa; in caso di prelievo, l’uso aziendale interno non è però
prioritario. Il prelievo della riserva serve a impedire le interruzioni di rete. Nel caso di un’interruzione di rete, la priorità va nuovamente all’uso aziendale interno.
Art. 15 Ordine di prelievo
Il prelievo della riserva è complesso già solo con la riserva di energia idroelettrica. Se si aggiunge la seconda parte della riserva («riserva complementare») diventa ancora più complesso. Per il prelievo, a seconda della situazione specifica si tratta di stabilire un coordinamento adeguato e le priorità tra le diverse parti della riserva. Integrare le determinazioni necessarie a tale scopo nell’OREI non sarebbe sensato. Sarà piuttosto la ElCom a dover definire un ordine di prelievo. In questo caso, così come nella determinazione dei valori di riferimento per la riserva di energia idroelettrica secondo l’articolo 3, non si tratta né di un aspetto giuridico (nonostante la parola «ordine») né di una disposizione. Si tratta più che altro di un passaggio volto a concretizzare l’applicazione della norma e la ElCom può stabilire le determinazioni, ad esempio con un’istruzione, poiché l’ordine di prelievo si rivolge a Swissgrid, che effettua il prelievo (cfr. a completamento anche «spiegazioni OREI I»).
Il capoverso 2 enumera gli aspetti principali e i criteri da soddisfare per l’ordine di prelievo. A tale riguardo è molto importante il tipo di (possibili) situazioni di penuria delle diverse riserve di energia. Se, ad esempio, i bacini di accumulazione hanno poca acqua ma sono disponibili combustibili a sufficienza per le centrali elettriche di riserva, occorre optare per l’impiego delle centrali elettriche di riserva. Oltre alla disponibilità energetica (prevista) è importante anche la potenza disponibile. Di solito nella riserva di energia idroelettrica è disponibile una potenza elevata, ma solo una quantità limitata di energia, mentre nelle centrali elettriche di riserva accade esattamente il contrario. Per situazioni di penuria che durano più a lungo sono perciò più importanti le centrali elettriche di riserva, mentre la riserva di energia idroelettrica serve soprattutto per superare una penuria di breve durata in inverno o in primavera. La riserva di energia idroelettrica viene prelevata preferibilmente se non vi sono ostacoli tecnici (cfr. cpv. 2 lett. d con il criterio «emissioni ridotte di sostanze inquinanti ed effetti sul clima»). L’ordine di prelievo dovrà tenere conto anche del diverso comportamento delle emissioni delle centrali elettriche di riserva. Per immettere una determinata quantità di energia elettrica nella rete, in base al tipo di impianto, combustibile o trattamento dei gas di scarico le emissioni variano. Le emissioni territoriali in Svizzera (2020) ammontavano a un totale di 54 669 t NOx e di 13 489 t PM10, pari a emissioni di 6,24 t NOx e 1,54 t PM10 in un’ora. Durante l’esercizio di centrali elettriche di riserva con una potenza di 1000 MW, nel peggiore dei casi le emissioni complessive della Svizzera aumentano (generatori elettrogeni di emergenza senza trattamento dei gas di scarico) del 145 per cento (NOx) e