Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/61: Modifica della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile, la legge sul servizio civile e la legge militare · 17 pagine
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3.2 Proposte e commenti generali
Numerosi partecipanti alla procedura di consultazione sottolineano l’importanza della protezione civile e del servizio civile in generale. Diversi Cantoni (AR, BL, BS, GL , GR, JU , LU, NW, SH, SO, TI, UR, VS e ZG) nonché UDC, Giovani del Centro, CG MPP, FSPC e FST sono dell’avviso che la protezione civile è un elemento d’intervento strategico dei Cantoni molto importante per rafforzare la capacità di resistenza del sistema integrato di protezione della popolazione (polizia, pompieri, sanità pubblica, protezione civile e servizi tecnici), soprattutto tenuto conto della mutata situazione di minaccia e dei crescenti rischi e pericoli. Sono pertanto dell’opinione che occorre rafforzare la protezione civile e assicurarne gli effettivi.
CIVIVA, Antenna, FGC, FFF, Mennoniti, Consiglio svizzero per la pace, Verein Grünwerk, Werkheim Neuschwende, PEV, PSS, Verdi, FSAG, Artiset e SCI ritengono che il servizio civile, nella sua forma attuale, funzioni molto bene e che sia di grande utilità per la società e l’ambiente. Auspicano quindi che non venga indebolito a favore della protezione civile e che quest’ultima utilizzi le proprie risorse per risolvere i suoi problemi di effettivi. Ad esempio, dovrebbe esaminare la possibilità di abolire completamente il principio del domicilio (CIVIVA, Antenna, FGC, FFF, Mennoniti, Consiglio svizzero per la pace, Verein Grünwerk, Werkheim Neuschwende, Verdi, PEV, JEVP, Artiset e SCI) o quella d’introdurre gradi diversi nell’idoneità dei militi della protezione civile (NW, pvl, PEV, JEVP, AS CH, Gruppe Giardino, AUSMG, SSU, Pro Militia, Artiset, Service Citoyen, infoDroit.ch). Il progetto di modifica non sarebbe inoltre necessario, poiché la legge vigente consente già oggi alle organizzazioni di protezione civile di chiedere il riconoscimento quali istituti d’impiego del servizio civile; i civilisti potrebbero quindi svolgere già oggi impieghi di protezione civile.
PEV, Verdi, PSS, CFIG, CIVIVA, Antenna, FSAG, FGC, FFF, GSSE, Mennoniti, Consiglio svizzero per la pace, USS, Verein Grünwerk, Werkheim Neuschwende e Artiset ritengono che il progetto ridurrebbe il numero di civilisti disponibili, deteriorando la certezza della pianificazione di cui necessitano gli istituti d’impiego e i civilisti.
Sia i sostenitori che gli oppositori (AI, AR, BL, FR, GL, GR, JU, LU, SH, SO, TG, UR, VD, VS, Alleanza del Centro, CG MPP, CFIG, FST, FSPC, ASM, Spitex, Unione delle città svizzere, FSAG, kibesuisse e Artiset) sostengono che la modifica di legge non dovrebbe assolutamente sottrarre civilisti dai settori della sanità pubblica e della socialità a favore della protezione civile in caso di evento, poiché mancherebbero nei primi. Chiedono pertanto una disposizione derogatoria per questi settori.
I Cantoni (BE, BL, FR, GL, GR, JU, LU, NW, OW, SO, TG, TI, UR, VD, VS e ZG) e la CG MPP denotano che, a loro avviso, il progetto comporterebbe un onere amministrativo sproporzionato. Inoltre, per i civilisti dovrebbero valere le stesse regole applicate ai militi della protezione civile. Sarebbe inaccettabile se si applicassero prescrizioni diverse in materia di convocazione e disposizioni disciplinari e penali.
Gli oppositori della modifica di legge criticano anche il fatto che il progetto si baserebbe su dati lacunosi (pvl, Verdi, PSS, USS, CFIG, CIVIVA, Antenna, FSAG, FGC, FFF, GSSE, Mennoniti, Consiglio svizzero per la pace, Verein Grünwerk, Werkheim Neuschwende, kibesuisse e SCI). L’effettivo regolamentare fissato a 72 000 militi della protezione civile si baserebbe su dati del 2010 e da allora non sarebbe più stato aggiornato. Le cifre relative all’effettivo reale e al reclutamento non sarebbero affidabili. Il presunto sottoeffettivo e la necessità di ricorrere anche a civilisti non sarebbero comprovati in modo attendibile.
Molti partecipanti alla procedura di consultazione ritengono che l’attuale progetto rappresenti solo una fase intermedia e non permetta di evitare una riorganizzazione dell’intero sistema dell’obbligo di prestare servizio di protezione civile (AI, AR, BE, BL, GL, GR, JU, LU, NW, OW, SG, SH, SO, TG, TI, VD, VS, ZG, pvl, JEVP, PLR, Giovani del Centro, UDC, CG MPP, economiesuisse, Unione svizzera degli imprenditori, USS, FSPC, SSU, FST, AS CH, Pro Militia, AUSMG, ASM, service citoyen, CFIG, Chance Schweiz e CFIG).
L’aggiornamento della base legale per il servizio sanitario coordinato e il coordinamento dei trasporti è stato accolto con favore dalla maggior parte dei partecipanti (AR, AG, BE, BL, FR,