Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/74: Legge sul lavoro (eccezione per i dipendenti di aziende di nuova costituzione) · 19 pagine

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BE e AG respingono la proposta in quanto i criteri sarebbero difficili da applicare. Per BE, questa soluzione porterebbe a un’incertezza giuridica nelle aziende. Sostiene in particolare che esistono difficoltà nel calcolo dei salari e che, a causa delle differenze salariali fra i settori, questa soglia unica non sarebbe molto opportuna. Quanto alle condizioni del diploma, includerebbero un numero eccessivo di lavoratori non sufficientemente definiti. Il consenso dei lavoratori, infine, solleverebbe domande sull’esecuzione come: in quale momento andrebbe espresso? o come potrebbe essere verificato all’interno dell’azienda?

ZG ritiene che il livello del salario sarebbe troppo elevato. GastroSuisse respinge questa proposta, le cui condizioni legate al salario da raggiungere o all’esistenza di un ampio grado di autonomia si ispirano troppo alla soluzione già prevista dall’articolo 73a OLL 1.

L’USI respinge la proposta. A suo avviso, con questi criteri la minoranza si baserebbe troppo sul testo della recente proposta della CET-S sull’attuazione dell’intervento parlamentare 16.414 Graber. Il PLR è dello stesso parere. L’USI ritiene che la condizione secondo cui una start up dovrebbe essere in grado di pagare stipendi mensili superiori a 10 000 franchi svizzeri al mese a partire dal momento del suo sviluppo sarebbe altamente improbabile e renderebbe la norma sicuramente obsoleta in molti casi.

L’usam e la maggioranza dei membri del Forum PMI respingono questa proposta perché i criteri previsti sarebbero troppo restrittivi. Il Forum PMI spiega che gli stipendi nelle start up sarebbero spesso relativamente bassi all’inizio e raramente raggiungerebbero la soglia di 120 000 franchi svizzeri. Inoltre, la proposta limiterebbe l’eccezione alle società che forniscono principalmente servizi. Ritiene importante che la Svizzera rimanga attraente per i fondatori di start up, anche in settori secondari come biotecnologia, medtech ecc. Altrimenti si correrebbe il rischio di perdere know-how e posti di lavoro perché le aziende finiscono con l’essere fondate all’estero. Il sistema dovrebbe tenere conto della diversità dell’economia e non operare discriminazioni tra i settori. Inoltre, le PMI e soprattutto le start up non dovrebbero essere assoggettate alle stesse regole delle grandi aziende. La SSA si allinea sulla posizione della maggioranza dei membri del Forum PMI per quanto riguarda l’importo del salario.

Il PS, l’USS e l’UNIA ritengono che questa proposta rappresenti un indebolimento dell’articolo 73a OLL 1 e pertanto la respingono.

4.3 Art. 3 lett. d LL – Secondo la variante della Commissione CET-N

Per la SWESA, la SWICO e l’Alleanza di Centro è importante mantenere le disposizioni in materia di protezione della salute.

Secondo l’USI, il mantenimento delle disposizioni in materia di protezione della salute garantisce che il datore di lavoro tenga conto della salute dei lavoratori esentati dal campo di applicazione della legge sul lavoro. Si tratterebbe di una logica analogia con i lavoratori che esercitano un ufficio direttivo elevato.

Per ZG, la protezione della salute sarebbe essenziale per evitare un eccessivo sfruttamento delle risorse umane. Le regole in materia concederebbero al datore di lavoro un margine di manovra senza consentire abusi.

Per ZH, quanto più flessibile è il tempo di lavoro, tanto più importanti sono le norme sulla protezione della salute. Inoltre, le start up sarebbero spesso attive nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione, settori in cui i lavoratori sono più sovente soggetti a rischi particolari come l’esposizione a sostanze chimiche, radiazioni o nuovi materiali i cui pericoli sono ancora sconosciuti. Le disposizioni sulla protezione della salute devono quindi essere assolutamente mantenute.