Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/74: Legge sul lavoro (eccezione per i dipendenti di aziende di nuova costituzione) · 19 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati

con costi significativi per l’economia, il sistema sanitario e le assicurazioni sociali. Teme che le modifiche proposte aggravino la situazione.

Secondo VS, pur essendo assoggettati alle disposizioni di legge che disciplinano la protezione della salute, i lavoratori interessati sarebbero tra i più esposti al rischio di un carico di lavoro permanente incontrollabile. A suo avviso, un aumento dello stress psicosociale sul posto di lavoro porterebbe a un aumento delle assenze per malattia, con conseguenti costi per le aziende e le assicurazioni sociali. Sulla base di studi recenti, VS sostiene che i quadri e i lavoratori autonomi del terziario sarebbero particolarmente esposti al rischio di burnout. La scomparsa delle tutele previste dalla legge potrebbe perturbare l’organizzazione della vita familiare, sociale e culturale delle persone interessate e persino, a lungo termine, danneggiare la competitività dell’economia. Secondo VS « (…) la réflexion devrait avant tout porter sur les moyens de garantir une croissance durable aux entreprises indigènes, notamment par le maintien du savoir-faire et de la productivité de celles et ceux qui en constituent les forces vives »8. VS ricorda inoltre che la rilevazione del tempo di lavoro, insieme all’assenteismo e al turnover, sono gli unici indicatori oggettivi a disposizione delle autorità e delle aziende che consentano di monitorare i rischi associati al sovraccarico di lavoro.

Per la VDL, i dipendenti per i quali lavoro, tempo libero e vita sociale non sono strettamente separati sono proprio quelli più a rischio di burnout. Per la città di Losanna, la rilevazione del tempo di lavoro non è volta principalmente a soddisfare l’esigenza di controllare il numero di ore lavorate, ma a preservare la salute e prevenire il sovraccarico di lavoro.

Escludendo i lavoratori dalle disposizioni relative alla durata del lavoro e del riposo, VD vede il rischio che le persone interessate da questa modifica effettuino orari di lavoro talmente eccessivi da poter arrecare danni alla loro salute. Teme pertanto che, seppur mantenute, le disposizioni in materia di protezione della salute non presentino sufficiente carattere cautelativo.

I Cantoni SZ, OW, TG, AI, GR, NW dichiarano dal canto loro di non aver mai avuto richieste o di non essere a conoscenza di problemi da parte di start up o aziende recentemente costituite nell’organizzare l’orario di lavoro dei propri impiegati in modo più flessibile rispetto a quanto previsto dall’attuale quadro normativo.

Secondo SZ, TG, NW, AI, JU e VS, con l’introduzione della digitalizzazione la rilevazione dell’orario di lavoro non rappresenterebbe più un ostacolo o un onere amministrativo. OW è del medesimo avviso: con gli attuali sistemi di rilevazione del tempo di lavoro ogni azienda è ragionevolmente in grado di rilevare le ore di lavoro dei suoi dipendenti.

Alcuni Cantoni temono che la modifica proposta complichi il lavoro degli organi di esecuzione della legge sul lavoro. Per NW e AR è la mancanza di dati sulla durata del tempo di lavoro e del riposo a complicare il compito degli organi di esecuzione. AR ritiene che il monitoraggio delle misure di protezione della salute richiederebbe indagini costose e comporterebbe un carico di lavoro aggiuntivo per tutte le parti coinvolte. Per GR, il fatto che la natura della partecipazione non sia definita potrebbe causare problemi agli organi di esecuzione. FR chiede che l’articolo 73 OLL 1 venga modificato per obbligare le nuove aziende a tenere un registro del personale che partecipa ai risultati dell’azienda, al fine di facilitare i controlli da parte degli ispettori.

SH ritiene problematico il fatto che i lavoratori non debbano dare il loro consenso per rinunciare alla rilevazione dell’orario di lavoro.

8 «(…) la riflessione dovrebbe innanzitutto riguardare gli strumenti atti a garantire una crescita durevole per le aziende indigene, compresi il mantenimento del know-how e della produttività delle persone che ne costituiscono le risorse vitali»