Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/80: Modifica della legge sulle banche (La concessione da parte della Confederazione di garanzie in caso di dissesto per mutui a sostegno della liquidità erogati dalla Banca nazionale svizzera a banche di rilevanza sistemica) · 19 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 11Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati concernente la modifica della legge sulle banche – Concessione da parte della Confederazione di garanzie in caso di dissesto per mutui a sostegno della liquidità erogati dalla Banca nazionale svizzera a banche di rilevanza sistemica

3.4.2 Misure concernenti le retribuzioni (art. 10a AP-LBCR)

Secondo il PLR, le misure in materia di retribuzioni proposte, da un lato, ridurrebbero al minimo gli incentivi ad assumere rischi sostanziali senza responsabilità personale a spese della banca e, dall’altro, ridurrebbero gli incentivi inappropriati che potrebbero portare a una cultura orientata in modo eccesivo al rischio e non equilibrata. In linea di principio anche BE, I Verdi, KRZH, RAI, ASB, Travail.Suisse, UBS e ZHK-ZBV sono favorevoli alle misure proposte, che dovrebbero però essere formulate in modo da poter essere applicate nella prassi, per esempio per quanto riguarda la richiesta di restituzione delle retribuzioni versate. Secondo ASB, la richiesta di restituzione delle retribuzioni variabili già versate potrebbe sfociare in procedimenti giudiziari civili. Anche UBS obietta l’assenza di una base legale sufficiente per particolari azioni di restituzione. Inoltre, il fatto che al momento della richiesta di restituzione gli interessati siano domiciliati all’estero potrebbe rendere ancora più complesso l’obbligo di restituzione (ASB, UBS). Oltre alle difficoltà tra il diritto svizzero e gli ordinamenti giuridici esteri, a causa delle vigenti disposizioni in materia di vigilanza potrebbero insorgere conflitti tra queste ultime e il diritto civile (ASB, ZHK-ZBV). Alla luce di tali considerazioni, UBS propone, in luogo di un’azione di restituzione, di evitare a titolo preventivo il versamento anticipato delle retribuzioni variabili ai membri della direzione e del consiglio d’amministrazione, prorogando la durata minima della dilazione di pagamento da tre a cinque anni.

Alliancefinance propone di trasformare la disposizione di cui al capoverso 2 da una disposizione potestativa a una imperativa, obbligando il Consiglio federale a emanare le relative misure in materia di retribuzioni. Bisognerebbe inoltre vietare i sistemi di bonus per le SIB (alliancefinance) o prevedere norme severe al riguardo (Alleanza del centro), poiché tali sistemi non sarebbero efficaci e creerebbero incentivi inappropriati (alliancefinance).

AG mette in linea di principio in discussione la formulazione di tale disposizione e dubita che la normativa prevista possa esplicare il proprio effetto. A parere di AG, sarebbe più probabile un cambiamento della prassi retributiva all’interno dei vertici delle SIB, poiché la quota di salario fisso rispetto alla quota variabile aumenterebbe nettamente e quindi la disposizione di cui all’articolo 10a AP-LBCR risulterebbe priva di effetto. Il passaggio dalla retribuzione variabile a salari fissi potrebbe addirittura essere controproducente, poiché, per i vertici dirigenziali, l’assunzione di maggiori rischi comporterebbe riduzioni salariali minime o nulle.

Per consentire un’attuazione mirata e adeguata dell’articolo 10a capoverso 3 AP-LBCR, Raiffeisen chiede di precisare nel progetto quali persone e funzioni all’interno del rispettivo istituto bancario sono interessate dalle misure in materia di retribuzione. Raiffeisen sarebbe inoltre favorevole se nel progetto fosse previsto un adeguato periodo transitorio per l’integrazione delle riserve nei contratti, nei regolamenti e nelle direttive.

3.4.3 Collaborazione tra DFF, FINMA e Banca nazionale per evitare e gestire il dissesto di una banca di rilevanza sistemica (art. 10b AP-LBCR)

La BNS si chiede fino a che punto tale disposizione sia veramente necessaria. Il progetto dovrebbe essere ben coordinato con il diritto vigente per evitare contraddizioni, incertezze giuridiche o inutili doppioni. Secondo la BNS, con gli articoli 10b e 32k AP-LBCR (si veda il

n. 3.3.11), oltre alle norme già esistenti degli articoli 50 LBN e 39 della legge del 22 giugno 2007 sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA, RS 956.1), sono previste nuove disposizioni senza delimitare in modo sufficientemente chiaro i rispettivi campi di applicazione.

ZGC propone di spostare il capoverso 1 nel capoverso 11, pertinente a livello tematico (misure in caso di rischio d’insolvenza) e di stralciare il capoverso 2 o di integrarlo nell’articolo 32k AP-LBCR. Anche Brunetti propone di stralciare il capoverso 2 senza sostituirlo. A suo avviso, la formulazione attuale lascerebbe supporre che in futuro il Consiglio federale preveda situazioni in cui il salvataggio dello Stato costituirà l’opzione principale. Tuttavia, la regolamentazione