Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/80: Modifica della legge sulle banche (La concessione da parte della Confederazione di garanzie in caso di dissesto per mutui a sostegno della liquidità erogati dalla Banca nazionale svizzera a banche di rilevanza sistemica) · 19 pagine
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Rapporto sui risultati concernente la modifica della legge sulle banche – Concessione da parte della Confederazione di garanzie in caso di dissesto per mutui a sostegno della liquidità erogati dalla Banca nazionale svizzera a banche di rilevanza sistemica
fallimento per mutui supplementari a sostegno della liquidità (art. 51b cpv. 4 AP-LBCR) e ordine dei creditori (art. 219 cpv. 4 seconda classe lett. g LEF)
Per ridurre il rischio di perdite per la Confederazione e i contribuenti, secondo Travail.Suisse, il privilegio nel fallimento è opportuno – anche unitamente alle condizioni di concessione del PLB, ai premi e agli interessi nonché agli obblighi della banca in caso di ricorso al PLB. Economiesuisse sottolinea in particolare il fatto che, al momento della concessione del PLB, si tratta di una banca solvente e che, di conseguenza, il privilegio nel fallimento è sufficiente per evitare perdite alla Confederazione. Considerate le elevate esigenze in materia di liquidità per le SIB, anche secondo Raiffeisen il privilegio nel fallimento sarebbe adeguato.
Dal canto suo, ZGC ritiene che si debba rinunciare all’assegnazione dei crediti della BNS e della Confederazione nella seconda classe fallimentare e chiede di stralciare senza sostituzione gli articoli 32h e 51b AP-LBCR nonché l’articolo 219 capoverso 4 seconda classe lettera g AP-LEF. ZGC ritiene che l’attuale struttura del privilegio nel fallimento porti a socializzare le perdite e che, rispetto ad altri Paesi, sussisterebbero una tutela e un trattamento di favore singolari delle banche a scapito dei creditori e dei contribuenti. Anche negli Stati Uniti non è del tutto esclusa una socializzazione delle perdite, tuttavia il sostegno statale della liquidità non è concesso a fronte di una mera garanzia o addirittura senza copertura, bensì è coperto dagli attivi della banca (ponte) da liquidare.
ZGC chiede inoltre un adeguamento del rapporto tra il privilegio nel fallimento e l’articolo 37 LBCR (impegni assunti con le misure di protezione o nella procedura di risanamento): Secondo ZGC, le dichiarazioni contenute nel rapporto esplicativo suggerirebbero che tutti i crediti della BNS e della Confederazione nei confronti di Credit Suisse generati a partire dal 16 marzo 2023 sarebbero di per sé debiti della massa. L’assegnazione alla seconda classe fallimentare non comporterebbe in alcun modo un ulteriore privilegio, ma piuttosto priverebbe questi crediti del «superprivilegio». Su questa base ZGC chiede di escludere esplicitamente dall’articolo 37 LBCR le pretese da parte pubblica derivanti da finanziamenti di operazioni di liquidazione.
Secondo AG e UR, occorre dare la massima priorità alla protezione degli averi di libero passaggio e del pilastro 3a. La verifica del privilegio nel fallimento da parte del Consiglio federale, annunciata nell’ambito della procedura di consultazione, va pertanto accolta con favore (AG) e la struttura del privilegio nel fallimento previsto nel progetto deve essere adeguata di conseguenza (UR). Sulla base del privilegio nel fallimento previsto nel progetto, pvl chiede in via generale di verificare se la modifica di legge garantisca ancora la protezione dei depositanti in caso di fallimento.
3.4.11 Scambio di informazioni e trattamento dei dati (art. 32k AP-LBCR)
La BNS si chiede se e fino a che punto tale disposizione sia veramente necessaria. Il progetto dovrebbe essere ben coordinato con il diritto vigente per evitare contraddizioni, incertezze giuridiche o inutili doppioni. Secondo la BNS, con gli articoli 10b (si veda il n. 3.3.3) e 32k AP-LBCR, oltre alle norme già esistenti degli articoli 50 LBN e 39 LFINMA, sono previste nuove disposizioni senza delimitare in modo chiaro i rispettivi campi di applicazione.
ASB, UBS e ZHK-ZBV contestano la rinuncia all’esclusione dell’accesso prevista dalla legge del 17 dicembre 2004 sulla trasparenza (LTras, RS 152.3) e chiedono di riprendere nell’articolo 32k AP-LBCR la riserva dell’articolo 6 capoverso 3 dell’ordinanza del 16 marzo 2023. Lo scambio di informazioni ai sensi degli articoli 32k e 51h AP-LBCR conterrebbe infatti informazioni protette dalla legge federale del 19 giugno 1992 sulla protezione dei dati (RS 235.1) e dal segreto bancario, ma questa protezione prevista dalla legge è di fatto elusa dalla prassi delle autorità in materia di LTras. Per evitare che ciò si verifichi, occorrerebbe integrare nel progetto – e all’occorrenza anche nella LTras – una formulazione che tenga conto in modo