Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/108: Adattamento delle ordinanze sulla segnaletica stradale e sul controllo della circolazione stradale in attuazione dell’iniziativa cantonale 17.304 («Strade più sicure subito!») · 22 pagine

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Riferimento: ASTRA-031.20-9/3/25/11

Domanda 3: Siete d’accordo con i segnali di cui all’allegato 2 numeri 2.48.1 e 2.57.1 PP-OSStr?

Categorie Sì No Astenuti Cantoni 19 14

Cantoni degli assi di transito interessati 4 00

Associazioni e organizzazioni 9 77

Tabella 5 Pareri relativi alla domanda 3 del questionario

Favorevoli:

Cantoni: AI, BE, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NW, OW, SG, SH, SZ, TG, TI, UR, VD, VS e ZG,

Associazioni, partiti e organizzazioni: ACVS, ALPI, AUTOS, ATA, ROADC, UTP, ROUTS, POSTA e KAPOW.

Contrari:

Cantoni: SO

Associazioni, partiti e organizzazioni: ALPI, ASTAG, VSS, ATA, FRS, SVLT e LOUS.

Astenuti:

Cantoni: AG, AR, BL e BS

Associazioni, partiti e organizzazioni SAB, CDDGP, SCPCS, CSP, NGF, SUVA e AGBLU.

Osservazioni dei partecipanti favorevoli:

• BE, ALPI e ATA definiscono il segnale progettato nel complesso come intuitivamente comprensibile. Non vi sarebbe nulla in contrario.

• JU chiede di far conoscere il segnale sul maggior numero possibile di canali, tanto più che è difficile trovare un segnale che corrisponda a tutti i veicoli interessati.

• TI sottolinea la necessità di prevedere con anticipo delle segnalazioni nei tratti sottoposti a divieto affinché si parta per tempo con le deviazioni.

• Secondo ALPI e ATA un segnale rosso di divieto sarebbe ancora più comprensibile ed efficace per i veicoli sprovvisti di sistemi di assistenza.

Osservazioni concordanti di favorevoli e contrari:

• FR, JU, SO e FRS osservano che il segnale non è noto in altri Paesi e quindi non sarebbe chiaro per i conducenti esteri.

Osservazioni dei partecipanti contrari:

• Secondo SO, ASTAG e FRS il segnale è troppo astratto e deve essere più intuitivo.

• ASTAG e FRS lamentano che il segnale:

o non sia in grado di indicare inequivocabilmente all’utente della strada cosa deve fare cosa è autorizzato o meno a fare;

o non contenga alcuna indicazione di quali sistemi di assistenza siano necessari nel concreto; o non indichi che entrerà in vigore cinque anni dopo la data in cui la norma sull’equipaggiamento è divenuta vincolante;

• VSS osserva che il nuovo articolo 45a LCStr è una norma di circolazione che si applica soltanto a determinati tratti stradali (strade di transito nella regione alpina secondo l’art. 2 LCStr). Si dovrebbe pertanto utilizzare un segnale di indicazione (indicazione delle norme di circolazione speciali sul tratto di strada interessato). In tal modo si può ovviare alla problematica dell’articolo 16 capoverso 2 OSStr, secondo cui i segnali di prescrizione valgono solo fino alla prossima intersezione. Sul piano tematico potrebbe essere inserito un nuovo segnale indicante norme di comportamento (allegato 2 n. 4 lett. A OSStr).

• VSS rinvia al segnale relativo al parcheggio automatico, presentato nell’ambito della consultazione concernente la guida automatica, il quale, data la rappresentazione di onde, sarebbe troppo simile.

• UDC, FRS, SVLT e LOUS considerano sproporzionato un nuovo segnale solo per quattro tratti, motivo per cui va respinto.

12/22 ASTRA-D-86DA3401/290