Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 28 pagine
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Centro di contatto nazionale per i casi di violenza sessuale, abuso e mobbing
Il PS e varie organizzazioni (AdS, ARF, AROPA, CinéF, Cinésuisse, EFiK, GARP, GSFA, HR, IGF, PC, SCS, SFP, SFV, SGDA, SIG, SMV, Sonart, Suisseculture, t., visarte, SzCH) suggeriscono la creazione di un centro di contatto nazionale per affrontare i casi di violenza sessuale, abuso e mobbing, al pari di quanto recentemente istituito nello sport. Diverse organizzazioni (tra cui SBV, SCS, SGDA, SIG, SMV, Suisseculture, SzCH, t., visarte) sottolineano che anche la conciliabilità tra famiglia e professione artistica rientra nel tema «pari opportunità e diversità». DS ritiene che le misure a favore delle pari opportunità previste per il cinema andrebbero applicate a tutti gli ambiti. Secondo Interbiblio il tema della diversità dovrebbe includere anche l’aspetto della migrazione.
c. Regolamentazione delle piattaforme di streaming musicale
Diversi partecipanti (p. es. ARF, economiesuisse, EOV, M., Petzi, SCS, SIG, SMR, SMV, Sonart, SSA, Suisseculture, SzCH, t., visarte) si sono espressi sulla regolamentazione delle piattaforme di streaming musicale, in particolare in merito a tre aspetti. Il primo è la responsabilità delle piattaforme di streaming in caso di violazioni del diritto d’autore da parte della loro utenza e il possibile allineamento della legislazione svizzera al modello europeo. Secondo i pareri pervenuti non sarebbe sufficiente continuare a seguire con attenzione lo sviluppo dei modelli con cui le piattaforme di streaming globali remunerano gli artisti, ma andrebbero intraprese azioni esplicite. Il secondo aspetto è che le grandi piattaforme di streaming globali sono quasi inaccessibili ai musicisti svizzeri, motivo per cui la quota di musica nazionale che ottiene visibilità è significativamente inferiore rispetto a quanto accade in Paesi europei analoghi. Sarebbero quindi necessarie e urgenti ulteriori misure legislative che incoraggino le piattaforme di streaming a puntare su un’offerta più locale, come ad esempio l’obbligo legale di stabilire una filiale in Svizzera e quello di stipulare accordi settoriali con le associazioni competenti, che promuovano e disciplinino la visibilità della creazione musicale svizzera nella promozione, nella comunicazione e nell’accesso alle playlist. Il terzo aspetto su cui si sono soffermati i partecipanti alla consultazione è l’obbligo di reinvestimento per le piattaforme di streaming. Secondo i pareri, anche nel settore musicale andrebbe introdotto un obbligo analogo a quello vigente in ambito cinematografico, poiché la posizione dominante delle piattaforme straniere è esattamente la stessa o addirittura maggiore di quella nel cinema.
Secondo SMR la questione esige una stretta collaborazione con gli specialisti del settore musicale svizzero: creare una task force per lo streaming potrebbe essere un approccio per affrontare questo importante tema in modo più efficiente e adottare le giuste misure, ad esempio quelle normative.
Secondo SGDA, anche le piattaforme di videogiochi dominano ormai il mercato mondiale. Per molti operatori svizzeri del settore videoludico i loro criteri di selezione sono di difficile accesso o comprensione. Di conseguenza, come nel settore cinematografico e musicale, anche in quello dei videogiochi sarebbe necessario discutere di quali condizioni quadro stabilire per le piattaforme globali affinché la creazione videoludica svizzera abbia la dovuta visibilità.
d. Promozione cinematografica
Strutture di promozione e strumenti di finanziamento
Cinésuisse (così come AROPA, CinéF, GARP, GSFA, IGF, PC, SFAk, SFM, SFP, SFV, SINC, SKV, SSV) osserva che i rapidi cambiamenti dovuti alla digitalizzazione e i mutamenti nella fruizione cinematografica renderebbero necessaria un’analisi delle attuali strutture di finanziamento del settore cinematografico e accoglie con favore lo studio esterno commissionato dall’UFC su questo tema. Inoltre, per diverse organizzazioni (ARF, AROPA, CinéF, Cinésuisse, EFiK, GARP, GSFA, IGF, PC, SFP, SFV, SINC, SKV, SSV, Suisseculture) l’attuale strumento dei limiti di spesa non è appropriato (il principio dell’annualità è ritenuto un ostacolo in caso di progetti pluriennali) e andrebbe sostituito con un credito d’impegno, dato che i progetti cinematografici sono solitamente di carattere pluriennale.
La SRG SSR è favorevole all’obbligo di investimento che entrerà in vigore nel 2024. Chiede di assoggettarvi anche le finestre pubblicitarie e di prendere in considerazione le serie, che rientrerebbero quindi