Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/17: Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2025–2028 (messaggio sulla cultura) · 28 pagine

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Svariate organizzazioni (p. es. SFound, VMS, VMS/CH-ICOM, DS, EOV, HR, SIKJM, SJW, SKJF, SMR, SMV, STPV, CinéE, SSA) concordano con la necessità di adeguare il meccanismo di promozione della cultura per includere anche le fasi che precedono e seguono la produzione. Numerosi pareri specificano che ciò non dovrebbe avvenire a discapito dei compiti tradizionali delle istituzioni culturali e dell’effettivo sostegno alle opere, e che quindi sarebbero indubbiamente necessari mezzi supplementari. L’adeguamento dovrebbe anche prevedere il riconoscimento delle manifestazioni di musica pop e della cultura dei club (Petzi, SMPA). PC e altre organizzazioni del settore cinematografico sottolineano il ruolo importante che i cinema rivestono nella diffusione dei film e ritengono che andrebbe menzionato esplicitamente.

Trasformazione digitale nella cultura

Più parti hanno sottolineato l’importanza cruciale della trasformazione digitale nella cultura. L’Alleanza del centro in particolare ritiene sia importante promuoverla e i Verdi sottolineano che non significa solo adattare l’arte analogica, ma riconoscere l’esistenza di una vera e propria arte digitale, come ad esempio i videogiochi, che la SGDA ritiene a sua volta vadano trattati in un capitolo separato. DS puntualizza che l’evoluzione digitale non deve influire negativamente sul sostegno alle produzioni analogiche, mentre l’UDC la considera uno sviluppo tecnico come gli altri, che non ha nulla a che vedere con la cultura, né direttamente, né indirettamente.

Diversi partecipanti (i Cantoni AR, GE, GR, JU, SG, SH, SO, UR, VD, ZH e le organizzazioni AdS, AROPA, BibS, Cinésuisse, CinéF, LFS, SCS, SGDA, SIKJM, SMV, Sonart, SSA, Suisseculture, visarte) suggeriscono di inserire in questo campo d’azione la questione dell’intelligenza artificiale. Molte organizzazioni ritengono che debba essere affrontata e regolamentata al fine di proteggere gli autori. AS sottolinea quanto sia importante l’impegno della Confederazione nel creare, gestire e sviluppare costantemente una documentazione digitale del patrimonio archeologico secondo standard svizzeri. Memoriav afferma che le soluzioni individuali vanno assolutamente evitate e sottolinea anche l’importanza di conservare gli originali.

Il Cantone GR (così come LR e PSR) ritiene che, oltre a considerare l’aspetto culturale, nella trasformazione digitale si dovrebbe dare maggior peso alla diversità linguistica e sostenere le minoranze come quella italofona e romanciofona, affinché possano tenere il passo con le grandi aree culturali e disporre anch’esse di strumenti digitali efficienti.

Cultura come dimensione della sostenibilità

La EDK è favorevole alla collaborazione tra le istanze statali, essenziale per raggiungere obiettivi comuni. Il Cantone VD è preoccupato per la mancanza di una riflessione sull’impatto della digitalizzazione sulla sostenibilità.

Varie organizzazioni (ARF, SCS, SIG, Sonart, Suisseculture, SzCH, t., visarte) apprezzano che venga considerata la sostenibilità, ma fanno presente quanto sia complesso l’argomento, ricordando che un ampio gruppo di associazioni culturali internazionali puntano a sancire la cultura come 18° obiettivo di sviluppo sostenibile dell’ONU entro il 2030.

Diversi partecipanti (AP, AS, BSA, DAH, EKD, GSK, NIKE, NSP, SAM, SKR, SL-FP, VmR e SIA) sottolineano che la politica federale sulla cultura della costruzione rappresenta un’opportunità unica per influenzare in modo sostenibile, mediante la cultura, la politica energetica, ambientale e territoriale, oltre che per promuovere uno sviluppo degli insediamenti di qualità.

Per VMS manca il riferimento all’importanza delle collezioni conservate nei musei svizzeri: già solo conservare a regola d’arte gli oltre 77 milioni di oggetti da collezione presenti negli spazi espositivi e nei depositi in Svizzera e garantirne l’accessibilità digitale e fisica rappresentano una sfida enorme in termini di sostenibilità della pratica museale. Affinché questi beni siano conservati e protetti a lungo termine, va assolutamente creato un legame tematico con la protezione dei beni culturali, che trovi riscontro anche nella Strategia nazionale per il patrimonio culturale in Svizzera.

Patrimonio culturale come memoria vivente