Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/5: Revisione parziale delle ordinanze relative alla legge federale concernente la ricerca sull’essere umano · 64 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale delle ordinanze relative alla legge federale concernente la ricerca sull’essere umano

Cpv. 2 lett. b

GUMEK fa presente un errore ortografico.

Cpv. 2 lett. c ed e

Diversi partecipanti come ZH, gli ambienti interessati Alpha-1, CHUV, CFS, EKOS, KEK-ZH, IDS, MPS, Fabrysuisse, Galaktosämie Schweiz, HOPOS, Lupus Suisse, MaRaVal, MGR, ProRaris, Retina Suisse, SELMAS, SHG, SHG-weg, Swiss HePa_BC, Swiss HePa_UF, SVAI, SSPH+, Swissethics e il gruppo di privati cittadini 1 segnalano il dilemma tra l’emergere di reperti occasionali e l’esercizio del diritto di non essere informati. Aggiungono che le persone che svolgono professioni sanitarie sono tenute a sostenere i pazienti per il bene della loro salute, motivo per cui nella prassi le commissioni d’etica di solito chiedono l’esclusione delle persone che rifiutano di essere informate sui reperti occasionali in tali situazioni. Inoltre si chiede l’introduzione di una nuova lettera che disciplini la questione delle persone minorenni e incapaci di discernimento, sostenendo che il diritto di non essere informati dei genitori e dei rappresentanti legali è limitato in particolare dall’articolo 26 capoverso 2 LEGU.

Cpv. 3

VD suggerisce di prevedere un capoverso a sé per la questione delle persone minorenni e incapaci di discernimento, visto che il diritto dei genitori e dei rappresentanti legali di non essere informati sarebbe limitato soprattutto nell’ambito del nuovo articolo 26 capoverso 2 LEGU. IH ritiene che la presente revisione parziale estende il permesso di eseguire esami genetici, sebbene non sia garantita la compatibilità della LRUm con la Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità (CDPD). Afferma inoltre che l’esecuzione di esami genetici su una persona incapace di discernimento rappresenta un’ingerenza nei diritti fondamentali e che limitarsi a non comunicare i risultati degli esami non significa affatto tener conto della protezione di queste persone. I VERDI accolgono con favore le nuove disposizioni.

Cpv. 3 lett. a

MERH-UZH propone una modifica di natura linguistica.

Cpv. 3 lett. b

Insieme richiede lo stralcio della nuova disposizione, sostenendo che essa dovrebbe contenere non soltanto l’autodeterminazione informativa delle persone interessate, ma anche diritti fondamentali come la libertà personale, la protezione della sfera privata e la dignità umana, messe in pericolo dalla formulazione proposta. MERH-UZH pone diverse domande sul capoverso 3 lettera b.

Art. 9 Conseguenze della revoca del consenso

USZ osserva che non è possibile anonimizzare i dati o i campioni di un singolo partecipante dopo una revoca del consenso, visto che la partecipazione alla sperimentazione è documentata nella cartella clinica del paziente. Inoltre, la cancellazione dell’assegnazione nella lista di codici non corrisponde a un’anonimizzazione. Anche un ampio gruppo di partecipanti (GE, le organizzazioni Alpha-1, CFS, EKOS, Fabrysuisse, KEK-ZH, Insel, Galaktosämie Schweiz, HOPOS, Lupus Suisse, MaRaVal, MGR, MPS, ProRaris, Retina Suisse, SELMAS, SHG, SHG-weg, Swiss HePa_BC, Swiss HePa_UF, SVAI, Swissethics e il gruppo di privati cittadini 1) affermano che, in caso revoca del consenso, l’anonimizzazione dei dati di singoli pazienti non è possibile e contraddice alcuni aspetti della sicurezza. Propongono una modifica dell’articolo e chiedono che alla revoca del consenso i dati restino codificati e valutati, ma che non vengano rilevati nuovi dati. USB_DKF cita inoltre che la ricerca con dati anonimizzati dovrebbe continuare a essere possibile al di fuori della LRUm.

Art. 10 Deroghe alla responsabilità civile

VD e diversi ambienti interessati (CER-VD, CHUV, CHUV-SCV, Degrowth, FRC e il gruppo di privati cittadini 4) sono del parere che le disposizioni di esecuzione della LRUm sulla responsabilità civile rendono praticamente impossibile per i partecipanti lesi ottenere un risarcimento in caso di violazione degli obblighi assunti nei moduli di informazione e di consenso. La disposizione proposta acuisce questa