Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/5: Revisione parziale delle ordinanze relative alla legge federale concernente la ricerca sull’essere umano · 64 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale delle ordinanze relative alla legge federale concernente la ricerca sull’essere umano
Art. 34 Ambiti di verifica
Cpv. 1 lett. b bis
USZ accoglie con favore la verifica della qualità scientifica da parte delle commissioni d’etica. Swissuniversities critica il fatto che la verifica della qualità scientifica dei progetti di ricerca sia inclusa senza ulteriori chiarimenti nell’elenco dei compiti delle commissioni d’etica cantonali. Chiede che nel testo siano specificati lo scopo, i mezzi e i limiti di tale verifica. Deve essere garantito che l’utilizzo del termine «scientifica» non sia fuorviante per i partecipanti e che la contropartita prevista per i loro sforzi sia effettivamente quella di promuovere conoscenze di interesse comune. Propone che i progetti già valutati e approvati da un’agenzia riconosciuta (p. es. il Fondo nazionale svizzero) o nell’ambito di un programma quadro europeo non debbano essere sottoposti a una nuova verifica della qualità scientifica da parte della commissione d’etica. EKOS, KEK-ZH e Swissethics approvano il fatto che le commissioni d’etica debbano valutare la qualità scientifica dei progetti con riutilizzazione di dati o campioni. Anche GE accoglie con favore il fatto che la verifica della qualità scientifica dei progetti con riutilizzazione sia affidata alle commissioni d’etica e segnala che nella pratica di autorizzazione vengono di frequente apportate modifiche alle questioni oggetto di ricerca che non erano originariamente soggette all’obbligo di autorizzazione, in quanto per tale pratica non vi è alcun obbligo di notifica o di autorizzazione. Per poter intervenire in futuro, in particolare in caso di dubbi sulla qualità scientifica di progetti in corso, va valutata un’integrazione della disposizione esistente. EKOS, KEK-ZH e Swissethics sottolineano che ciò è possibile a causa della mancanza di un obbligo di autorizzazione, mentre GE segnala che dovrebbe avvenire in conformità con l’articolo 51 LRUm.
Art. 36 Obblighi di notifica
SCTO chiede che i termini di notifica siano armonizzati con quelli previsti da altre ordinanze. CHUV-SMIA critica il fatto che la differenza tra i termini «fin» e «arrêt» non è ovvia e propone quindi di usare nel testo francese «arrêt prématuré» e «fin normale». EKOS, Fabrysuisse, Galaktosämie Schweiz, HOPOS, Swiss HePa_BC, Swiss HePa_UF, Swissethics e il gruppo di privati cittadini 1 propongono di definire la fine del progetto di ricerca con la conclusione di tutte le attività connesse al progetto, ossia con la fine della raccolta e dell’analisi dei dati.
Art. 40 Notifiche
EKOS, Fabrysuisse, Galaktosämie Schweiz, HOPOS, Swiss HePa_BC, Swiss HePa_UF, Swissethics e il gruppo di privati cittadini 1 propongono di definire la fine del progetto di ricerca con la conclusione di tutte le attività connesse al progetto, ossia con la fine della raccolta e dell’analisi dei dati. SCTO chiede che i termini di notifica siano armonizzati con quelli previsti da altre ordinanze. CHUV-SMIA critica il fatto che la differenza tra i termini «fin» e «arrêt» non è ovvia e propone quindi di usare nel testo francese «arrêt prématuré» e «fin normale».
5.1.4 Capitolo 4: Ricerca su persone decedute
Art. 43 Notifiche
Rubrica, cpv. 1, frase introduttiva e cpv. 2
SCTO chiede che i termini di notifica siano armonizzati con quelli previsti da altre ordinanze. CHUV-SMIA critica il fatto che la differenza tra i termini «fin» e «arrêt» non è ovvia e propone quindi di usare nel testo francese «arrêt prématuré» e «fin normale».
5.1.5 Capitolo 5: Ricerca su embrioni e feti provenienti da interruzioni di gravidanza e da aborti spontanei, compresi i nati morti
Art. 45 Ambiti di verifica
Frase introduttiva e lett. c
MERH-UZH formula commenti di natura redazionale.