Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/53: Aree destinate alla mobilità lenta · 50 pagine
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In queste discussioni si è ripetutamente posto l’accento sulla responsabilità individuale degli interessati. Nella presente fattispecie non si tratta di una bicicletta, ma di una ebike lenta da guidare a partire da 12 anni sotto la sorveglianza di una persona di almeno 18 anni. Sebbene guidare una e-bike sia più impegnativo, in particolare per via dell’accelerazione all’avvio, della velocità e del peso superiori, e bambini e adolescenti necessitino di particolare protezione, anche in questo caso appare opportuno rinunciare all’obbligo di indossare il casco per i giovani dai 12 ai 16 anni, facendo affidamento sulla responsabilità individuale degli interessati. Si può in effetti presupporre che gli interessati siano consapevoli dei maggiori pericoli legati alla guida di una bici elettrica e delle conseguenze che gravi lesioni alla testa e al cervello possono avere, soprattutto su bambini e adolescenti.
Limitazione della potenza
Un’ipotesi che si sarebbe potuta discutere era quella di limitare la potenza delle e-bike lente, ad esempio a 250 watt. In un controllo su strada è tuttavia difficile verificare una tale limitazione in quanto non riconoscibile dall’esterno. L’esecuzione pratica di questa misura non è dunque realistica, senza contare che nei veicoli a velocità limitata la potenza del motore non gioca un ruolo essenziale ai fini della sicurezza stradale.
Numero massimo di bambini sotto la sorveglianza di una persona
Altra questione controversa è la necessità o meno di fissare un numero massimo di bambini sotto la sorveglianza di una sola persona. Poiché il bisogno di sorveglianza varia fortemente da bambino a bambino, una limitazione del genere non appare opportuna. Un numero fissato a titolo generale non consente infatti di tener conto delle esigenze del singolo. Il limite massimo si desume dunque di volta in volta esigendo che il sorvegliante abbia in ogni momento il controllo della situazione. In questo modo, ad esempio, con un bambino «ad alto bisogno» la stessa persona potrà tutt’al più seguire un altro bambino, mentre con bambini molto autonomi e responsabili ne potrà controllare senz’altro di più.
Abbassamento dell’età minima per altre tipologie di veicoli
La mozione chiede di adeguare l’età minima per guidare «biciclette elettriche». Nella motivazione e nel materiale annesso si parla sempre di «e-bike» o di «e-bike con velocità massima di 25 km/h», senza menzione alcuna dell’età minima per la guida di altri ciclomotori leggeri come ad esempio gli scooter o i monopattini elettrici. Abbassare l’età minima per monopattini elettrici, monopattini autobilanciati (Segway) o scooter elettrici a 12 anni non è opportuno neppure sotto il profilo della sicurezza stradale. Secondo l’Ufficio prevenzione infortuni (upi), pilotare questi veicoli a motore è ancora più impegnativo che guidare delle bici elettriche. Di conseguenza, per questioni di sicurezza, i bambini dai 12 anni in su potranno guidare solo e-bike lente senza propulsione autonoma, che si comportano quindi come le biciclette cui sono abituati (sarà comunque ammesso il cosiddetto walk assist, un dispositivo di assistenza alla spinta che non supera i 6 km/h). Essendo le e-bike lente solo raramente dotate di tale modalità, questa disposizione non dovrebbe comportare difficoltà a livello esecutivo. Nel caso, oggi raro, in cui una e-bike abbia una funzione di propulsione autonoma, conducente e polizia possono stabilirne la presenza mediante un semplice test di guida sul posto e verificare così facilmente se la bici in questione possa essere guidata a partire da 12 anni.