Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/53: Aree destinate alla mobilità lenta · 50 pagine

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3.3 Adeguamento delle norme della circolazione e delle prescrizioni in materia di segnaletica

Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di abolire l’obbligo di utilizzare le ciclopiste per i conducenti dei ciclomotori pesanti e veloci, esaminare la possibilità di predisporre specifiche aree di parcheggio per determinati tipi di ciclomotori e consentire dal punto di vista giuridico la realizzazione di corsie ciclabili protette21. L’attuazione di questo mandato comporta modifiche alle norme della circolazione e alle prescrizioni in materia di segnaletica (cfr. punti 3.3.1-3.3.3). Per garantire che le disposizioni vigenti per le attuali sottocategorie di ciclomotori restino applicabili anche alle nuove sottocategorie sono necessari altri adeguamenti puntuali dell’ordinanza del 13 novembre 196222 sulle norme della circolazione stradale (ONC) e dell’ordinanza del 5 settembre 197923 sulla segnaletica stradale (OSStr). Va inoltre adeguato il significato di determinati segnali, talvolta superato nella pratica (cfr. punto 3.3.4).

3.3.1 Abolizione dell’obbligo di utilizzare le ciclopiste per i conducenti di ciclomotori veloci e pesanti

Situazione iniziale

Le attuali norme della circolazione obbligano i conducenti di e-bike veloci a utilizzare le ciclopiste e le corsie loro riservate (art. 46 cpv. 1 LCStr). Nel rapporto in adempimento dei postulati si afferma in proposito che, malgrado le differenze di velocità, la condivisione delle aree di circolazione con biciclette e ciclomotori leggeri non mostra ripercussioni negative a livello di statistica degli incidenti. Il Consiglio federale intende pertanto mantenere aperte anche in futuro le aree ciclabili alle e-bike veloci (e ai ciclomotori a benzina) come pure alla nuova sottocategoria dei ciclomotori pesanti, abolendo tuttavia, per mitigare possibili conflitti derivanti da queste norme, l’obbligo di circolare sulle ciclopiste per i ciclomotori pesanti e veloci24.

Avendo una velocità media di 32 km/h, le e-bike veloci sono più veloci delle biciclette convenzionali e dei ciclomotori leggeri25. Specie sui percorsi ciclopedonali misti (2.63 e 2.63.1), le e-bike veloci sono regolarmente costrette a ridurre la velocità per rispettare gli obblighi di prudenza nei confronti degli altri aventi diritto. Per procedere più rapidamente, ripiegano quindi già adesso sulla carreggiata nonostante l’obbligo di usare la pista ciclabile, evitando in questo modo pericolose manovre di sorpasso o altre situazioni conflittuali con la mobilità pedonale.

Soprattutto su ciclopiste e percorsi ciclopedonali misti di larghezza ridotta, potrebbero inoltre risultare relativamente difficili da manovrare i ciclomotori da carico, che in futuro peseranno fino a 450 kg e saranno larghi fino a 1,20 m.

Nuova normativa proposta e relativa motivazione

I conducenti di ciclomotori veloci e pesanti saranno in futuro svincolati dall’obbligo di utilizzare le ciclopiste e i percorsi ciclopedonali misti segnalati (2.60, 2.63, 2.63.1), ma

21 Rapporto in adempimento dei postulati, punto 8.1.1.

22 RS 741.11

23 RS 741.21

24 Rapporto in adempimento dei postulati, punti 5.1.4 e 7.1.1.

25 Rapporto in adempimento dei postulati, pag. 8 e punto 2.2.1.