Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/86: Modifica della legge sul servizio civile · 22 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
Partecipanti favorevoli alla misura Partecipanti contrari alla misura
Alleanza del Centro, Alleanza Sicurezza Amnesty International Svizzera, Association Svizzera, ASM, BE, BL, Centre Patronal, Service Citoyen, AvenirSocial, CENAC,
Chance Schweiz, GL, Gruppo CG MPP, CFIG, Croce Rossa Svizzera, FSAG, GE,
NE, PLR, SZ, TI, UDC, UR, USAM, VSWW, Gran Consiglio del Cantone di Neuchâtel,
ZH Gruppo CIVIVA, H+ Gli Ospedali Svizzeri,
infoDroit.ch, insieme Schweiz, männer.ch,
PEV, Procap Svizzera, USS, VD
I partecipanti favorevoli alla misura 6 formulano le seguenti argomentazioni e riserve.
GL ritiene che la fattibilità di questa misura vada dapprima verificata con l’Ufficio federale del servizio civile e gli istituti d’impiego. È del parere che il numero elevato di uscite nel corso dell’anno debba essere tenuto in considerazione per il coordinamento con gli istituti d’impiego. Eventualmente vanno previste altre misure, come la creazione di nuovi posti d’impiego.
Chance Schweiz ritiene che le precisazioni riguardanti l’ordine cronologico e la durata minima riducano le possibilità di pianificazione della carriera. Ciò rende, a suo avviso, meno interessante il servizio civile, in linea con gli obiettivi della presente revisione. Fa inoltre notare che tali possibilità di pianificazione non sono date neppure alle persone che effettuano il servizio militare
I partecipanti contrari alla misura 6 formulano le seguenti argomentazioni:
Secondo il Gruppo CIVIVA non è necessario agire per rafforzare le regole d’esecuzione. Sarebbe anzi sproporzionato e antiliberale. Da parte sua, il PS evidenzia la mancanza di necessità.
La FSAG fa notare un’incoerenza per le persone ammesse al servizio civile dopo la scuola reclute svolta in estate. Queste ultime si troverebbero in una situazione d’impasse temporale sproporzionata, perché avrebbero ancora circa un anno per organizzare e svolgere sei mesi di servizio. Nota che le conseguenze sulla vita professionale o sulla formazione possono essere gravi: queste persone dovrebbero svolgere un periodo molto lungo di servizio nell’arco di due anni civili. Osserva che una misura volta a ridurre l’attrattiva del servizio civile non deve andare a svantaggio dei datori di lavoro e degli istituti di formazione, e meno ancora degli obblighi familiari. Questo aspetto è ripreso anche dal PEV.
Per la CFIG queste misure indeboliscono il principio secondo il quale la prova dell’atto è una prova sufficiente dell’obiezione di coscienza. Afferma che la misura è in contrasto con l’esigenza delle persone soggette all’obbligo di prestare servizio di trovare soluzioni per conciliare meglio l’adempimento di tale loro obbligo con la loro formazione o il loro lavoro.
Secondo l’Association Service Citoyen è auspicabile separare l’organizzazione del servizio civile da quella del servizio militare e andrebbe modificata l’età limite per lo svolgimento del servizio civile.
infoDroit.ch osserva che la misura creerebbe gravi problemi di coordinamento per gli studenti, in particolare se hanno iniziato la scuola reclute e preso un anno sabbatico a questo scopo, i quali si troverebbero quasi certamente costretti a ritardare i loro studi di un secondo anno per effettuare il servizio civile. Ritiene quindi che la misura sia sproporzionata e discriminatoria rispetto ai militari, che normalmente ottengono le facilitazioni necessarie per coniugare studi e obblighi di servizio.
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