Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/86: Modifica della legge sul servizio civile · 22 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati
5 Osservazioni e domande non legate al progetto di revisione
Le osservazioni e le domande riguardanti elementi o processi già esistenti o già possibili non sono riprese in questa sede. Alcuni partecipanti hanno formulato varie osservazioni o domande; la classificazione per temi fa sì che talvolta i partecipanti siano citati più volte.
AG e VSK ritengono che l’articolo 4a lettera e LSC (attuazione della misura 3) debba menzionare altre categorie professionali da definire che sono considerate funzioni chiave all’interno dell’esercito e per le quali la mancanza di effettivi è massiccia. Sostengono che ciò consentirebbe di far fronte ancora meglio alla mancanza di effettivi per certe funzioni nell’esercito.
BL suggerisce di riflettere sulle eccezioni per le situazioni d’emergenza (p. es. la pandemia di COVID). Ritiene che sarebbe sensato consentire ai professionisti della sanità, molto sollecitati in un simile momento, di continuare a lavorare nelle loro organizzazioni o professioni originarie e di conteggiare questa attività come tempo di servizio. In queste situazioni d’emergenza possono, a suo avviso, ottenere un valore aggiunto sociale più importante che non essendo chiamati in unità militari o di servizio civile.
GE chiede una riflessione sulla completa revisione dell’obbligo di prestare servizio e della distribuzione degli effettivi. Ritiene che questa riflessione dovrebbe includere l’integrazione della protezione civile e che sia necessaria in particolare in vista dell’iniziativa sul servizio civico.
LU attira l’attenzione sul fatto che la decisione di passare al servizio civile è presa sapendo che comporta il 50 per cento di servizio in più. Auspica che le ragioni di questo passaggio siano studiate più in dettaglio per potervi reagire in maniera più mirata e duratura.
CENAC, Association Service Citoyen e VS ritengono che il servizio civico risponderebbe a un maggior numero di esigenze rispetto alla revisione proposta.
Secondo Chance Schweiz e UDC l’avvicinamento o la fusione di servizio civile e protezione civile avrebbe effetti maggiori rispetto alle misure proposte.
Per l’UDC bisogna reintrodurre l’esame di coscienza. L’ASM va nella stessa direzione e chiede che il Consiglio federale riconsideri questa possibilità.
L’UDC ritiene che vi sia una necessità di regolamentazione affinché il servizio militare continui a essere effettuato per un certo periodo dopo che la domanda d’ammissione al servizio civile è stata accettata.
ARTISET formula tre proposte per ottimizzare gli impieghi dei civilisti. A suo avviso, i civilisti devono svolgere tutti i loro giorni di servizio in un unico ambito d’attività, gli impieghi di lunga durata devono essere facilitati (resi possibili) e vanno stabilite delle priorità tra gli ambiti d’attività degli impieghi del servizio civile.
Il CENAC propone di introdurre la possibilità di un servizio civile a tempo parziale.
La SSU ritiene che il servizio civile debba essere gestito dal DDPS.
È del parere che i certificati acquisiti «gratuitamente» nell’esercito, quali la licenza di condurre, siano da ritirare in caso di passaggio al servizio civile.
Osserva inoltre che gli impieghi all’estero devono essere limitati a «casi eccezionali».
Secondo il Centre Patronal è necessario riflettere sull’esistenza stessa del servizio civile.
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