Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/98: Approvazione dell’addendum all’accordo SAI relative a conti finanziari e dell’accordo SAI relative a cripto-asset, nonché delle modifiche alla Legge federale e all’Ordinanza sullo SAI internazionale a fini fiscali (LSAI e OSAIn) · 91 pagine
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la proprietà, il controllo o in veste di beneficiari, rispetto a chi ha un ruolo di gestione (p. es. funzionari di alto livello, protettori, trustee);
• se il conto si configura come un conto preesistente o un nuovo conto e se è stata ottenuta un’autocertificazione valida: queste informazioni offrono alle autorità fiscali visibilità sulle procedure di adeguata verifica in materia fiscale applicate e pertanto forniscono indicazioni sull’affidabilità delle informazioni;
• se il conto è un conto congiunto, nonché il numero dei cointestatari del conto: queste informazioni consentono alle autorità fiscali di considerare che il reddito e il saldo dei conti congiunti potrebbero non essere interamente attribuibili a ciascun cointestatario del conto, ma dovrebbero piuttosto essere ripartiti, a seconda dei casi, tra i cointestatari del conto; e
• il tipo di conto finanziario: questa distinzione tra conti di deposito, conti di custodia, quote nel capitale di rischio e di debito e contratti di assicurazione per i quali è misurabile un valore maturato consente alle autorità fiscali di comprendere meglio gli investimenti finanziari detenuti dai contribuenti.
Questa estensione deve consentire alle autorità fiscali di meglio contestualizzare le informazioni che ricevono nell’ambito dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari, semplificando l’utilizzo dei dati ai fini dell’osservanza delle prescrizioni fiscali.
Parte C
Secondo lo SCC un’istituzione finanziaria tenuta alla comunicazione è tenuta a impegnarsi in misura ragionevole per ottenere i numeri di identificazione fiscale (NIF) e la data di nascita in relazione a conti preesistenti entro la fine del secondo anno civile che segue l’anno in cui questi conti sono stati individuati come conti oggetto di comunicazione. Con l’aggiornamento dello SCC si precisa che questo obbligo vale sempre, anche se l’istituzione finanziaria tenuta alla comunicazione è obbligata, secondo le procedure nazionali antiriciclaggio, ad aggiornare le informazioni relative ai conti interessati.
Parte G
Dal momento che determinati valori patrimoniali possono essere considerati sia criptoattività rilevanti ai sensi del CARF sia attività finanziarie ai sensi dello SCC (p. es. azioni emesse in forma di cripto-attività), lo SCC contiene anche una disposizione facoltativa che consente di escludere la comunicazione degli introiti lordi derivanti dalla vendita o dal riscatto di un bene patrimoniale secondo lo SCC se tali informazioni sono comunicate nell’ambito dello scambio automatico di informazioni relative a cripto-attività. Si vogliono così limitare le doppie comunicazioni riservando flessibilità operativa alle istituzioni finanziarie tenute alla comunicazione che sono assoggettate a entrambi i quadri normativi.