Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/15: Modifica della legge federale sul materiale bellico (LMG) · 16 pagine

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modificata la facoltà di deroga. In seguito l’iniziativa correttiva è stata ritirata5 e la modifica di legge è entrata in vigore il 1° maggio 2022.

Soltanto cinque mesi dopo il voto finale sul controprogetto indiretto all’iniziativa correttiva, le tensioni sempre più forti tra la Russia e l’Ucraina sono sfociate nell’aggressione militare russa che ha precipitato l’Europa in una crisi che continua tuttora. L’aggressione militare ha fatto capire che i timori espressi a suo tempo dal Consiglio federale sono ormai una realtà con la quale bisogna fare i conti. L’aggravarsi della situazione in Vicino e Medio Oriente e le crescenti tensioni tra la Cina e gli Stati Uniti (in particolare per quanto riguarda lo status di Taiwan), per citare alcuni esempi, fanno temere che altri conflitti armati potrebbero scoppiare in un futuro più o meno prossimo.

In questo contesto, la mozione 23.3585 della CPS-S è intesa a tornare sulla proposta iniziale presentata dal Consiglio federale nel suo controprogetto indiretto all’iniziativa correttiva, affinché l’Esecutivo possa disporre di un margine di manovra che gli permetta di reagire rapidamente e in via eccezionale a nuove realtà geopolitiche e di sicurezza.

Va ricordato che anche gli autori dell’iniziativa correttiva avevano proposto di introdurre delle eccezioni che avrebbero consentito di esportare materiale bellico verso Paesi implicati in un conflitto armato interno o internazionale, purché fossero Paesi considerati democratici, con un regime di controllo delle esportazioni comparabile a quello svizzero, o Paesi implicati in un tale conflitto esclusivamente nel quadro di una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)6.

Base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza (STIB) della Svizzera

Nell’articolo 1 la LMB sottolinea l’equilibrio che mira a preservare tra, da un lato, la tutela degli obblighi internazionali nonché dei principi di politica estera della Svizzera mediante il controllo della fabbricazione e del trasferimento di materiale bellico e della relativa tecnologia e, dall’altro, la volontà di mantenere, in Svizzera, una capacità industriale adeguata alle esigenze della sua difesa nazionale.

Una base tecnologica e industriale efficiente rappresenta per molti Stati un elemento essenziale della politica in materia d’armamento e quindi anche della politica di sicurezza e di difesa. Per la Svizzera questo aspetto è di particolare importanza perché, in quanto Stato neutrale, non può appartenere ad alcuna alleanza difensiva e non ha diritto ad appoggi militari da parte di altri Stati. Le competenze tecnologiche e le capacità industriali della Svizzera nell’ambito della sicurezza e della difesa sono costituite in gran parte dalle conoscenze e dalle capacità delle filiali di gruppi d’armamento internazionali, conosciute ad esempio per i loro prodotti performanti negli ambiti delle munizioni, della difesa aerea e dei veicoli terrestri, nonché di piccole e medie imprese innovative private che producono, facendo fronte a una forte concorrenza internazionale, sottosistemi di alta qualità dal punto di vista tecnologico o singoli componenti per sistemi a uso militare e civile. Insieme agli istituti di ricerca svizzeri, queste imprese formano la STIB, che quindi comprende ben più delle sole imprese d’armamento classiche.

Il mantenimento della STIB è pertanto l’elemento fondamentale della seconda parte dell’articolo 1 LMB che il legislatore ha chiesto al Consiglio federale di preservare. Il suo rafforzamento è quindi un importante obiettivo della politica di sicurezza del Consiglio federale. I principi del Consiglio federale del 24 ottobre 20187 in materia di

5 FF 2022 146

6 Cfr. testo dell’iniziativa: FF 2021 623, pag. 6

7 FF 2018 6105 5/16