Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/30: Sistema nazionale di comunicazione mobile sicuro (CMS) · 39 pagine

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Sistema nazionale di comunicazione mobile sicuro (CMS)

Rapporto sui risultati della consultazione

zione sufficientemente sicura. Si tratterebbe di tenere in debito conto gli obiettivi di protezione in relazione alla riservatezza (destinatario «corretto») e all’integrità (mittente «corretto» e assenza di informazioni false da parte di terzi). Dato che l’allestimento di un elenco di tale tipo richiederebbe una relativa base giuridica, Privatim suggerisce l’elaborazione di una regolamentazione in tal senso.

Crittografia

La stessa Conferenza sottolinea come, considerato il campo d’applicazione, il coinvolgimento di vari attori e lo stato attuale della tecnica, una normativa che imponga la crittografia delle comunicazioni appare appropriata.

Opzioni per l’uso obbligatorio della CMS

FR e VD ritengono che l’investimento sia giustificato solo se tutte le AOSS cantonali e federali, i proprietari di infrastrutture critiche e terzi interessati possono utilizzare la CMS o perlomeno contribuiscono al suo finanziamento. Affinché questa condizione sia garantita, si dovrebbe esaminare la possibilità di creare una base legale per rendere obbligatorio l’uso della CMS.

La TIP fa notare che la CMS rappresenta un’importante pietra miliare nella digitalizzazione della protezione della popolazione (polizia, pompieri, sanità pubblica, protezione civile, servizi tecnici), dei relativi organi federali e dei gestori di infrastrutture critiche grazie alla disponibilità di dati mobili in tutte le situazioni.

AR chiede la verifica della possibilità di creare una base giuridica per l’uso obbligatorio (dotazione minima) della CMS da parte delle organizzazioni di utenti.

TI sostiene l’utilizzo obbligatorio della CMS proposto dalla TIP, in quanto a suo avviso consentirebbe di fatto di eliminare in larga misura parallelismi basati su sistemi terzi e i conseguenti problemi di sicurezza. Inoltre, la maggiore base di utilizzatori della CMS genererebbe economie di scala positive in termini di struttura dei costi e ammortamenti, oltre a rinforzare il modello di collaborazione e interoperabilità. Allo stesso tempo verrebbero meno i costi aggiuntivi per i sistemi di comunicazione di sicurezza propri delle organizzazioni, fattore che a sua volta sgraverebbe i bilanci dei Cantoni e della Confederazione. Per questi motivi, si dovrebbe esaminare la possibilità di creare una base legale per l’utilizzo obbligatorio (dotazione minima) della CMS da parte delle organizzazioni che ne fanno uso.

Partecipazione dei gestori e dei proprietari di infrastrutture critiche

BE chiede di verificare la possibilità di sancire nella legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) un obbligo per i gestori e i proprietari di infrastrutture critiche e di grandi strutture pubbliche od operative a partecipare alla nuova CMS e ad equipaggiare le loro strutture di conseguenza. Andrebbero inoltre disciplinate anche opzioni di partecipazione alternative.