Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/58: Trasparenza concernente lo sviluppo sostenibile: Modifica del diritto delle obbligazioni (CO), della legge sui revisori (LSR) e del codice penale svizzero (CP) · 22 pagine

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Trasparenza concernente lo sviluppo sostenibile: modifica del Codice delle obbligazioni, della legge sui revisori e del Codice penale – rapporto sui risultati della consultazione

Vista l’estensione del campo di applicazione, un partecipante30 chiede al Consiglio federale di tenere e pubblicare un elenco delle imprese assoggettate; a suo avviso sarebbe un aiuto per tali imprese o comunque aumenterebbe la trasparenza e consentirebbe un’applicazione più efficace degli obblighi di presentare una relazione.

4.1.2 Eccezioni

BKW Energie AG auspica l’introduzione di un’eccezione in un nuovo capoverso (art. 964b cpv. 3) per dispensare dall’obbligo di presentare una relazione sullo sviluppo sostenibile le imprese che redigono una relazione secondo le norme utilizzate nell’Unione europea o altre norme equivalenti.

Secondo alcuni rappresentanti del mondo bancario31, nel rapporto esplicativo andrebbe chiarito se la disposizione derogatoria (art. 964b AP-CO) si applica anche alle società di interesse pubblico. VSRB e Fenaco chiedono di dispensare dall’obbligo rispettivamente le piccole banche orientate al mercato nazionale e le persone vicine («nahestehende Personen») che perseguono obiettivi economici comuni e hanno catene del valore comuni («gemeinsame wirtschaftliche Ziele verfolgen und über gemeinsame Wertschöpfungsketten verfügen»).

I rappresentanti dell’economia32 accolgono con favore la deroga applicabile ai gruppi d’imprese (art. 964b cpv. 1 n. 1 AP-CO) pur ritenendo sufficiente una relazione analoga – e non equivalente – a una norma riconosciuta dal Consiglio federale. Asset Management Association Switzerland auspica una disposizione derogatoria per le imprese che forniscono una spiegazione chiara e motivata delle ragioni per cui non redigono una relazione sullo sviluppo sostenibile (comply or explain); chiede inoltre di escludere i fondi immobiliari, che già pubblicano una relazione sullo sviluppo sostenibile in virtù di norme di autoregolamentazione

emesse da organizzazioni di categoria (autoregolamentazione). Per analogia con il diritto UE, Swiss Sustainable Finance chiede di escludere gli investimenti collettivi di capitale secondo la legge del 23 giugno 200633 sugli investimenti collettivi (LICol), in quanto i fondi di investimento hanno natura contrattuale e non prevedono attività operative, mentre la gestione patrimoniale è delegata ai gestori patrimoniali, tenuti a presentare una relazione.

Secondo alcuni partecipanti34 le imprese incluse in un’altra relazione (e quindi non tenute a redigerne una propria) non andrebbero obbligate a pubblicare tale relazione, in quanto non sono tenute a pubblicare nemmeno i loro bilanci e non dispongono necessariamente di un sito.

4.1.3 Relazione sullo sviluppo sostenibile: momento della presentazione e frequenza

UNIGE richiama l’attenzione sul fatto che nel 2028 l’UE potrebbe adeguare ancora i valori soglia già rivisti al rialzo nell’atto delegato del 2023; l’avamprogetto non prevede una verifica (periodica) dei valori soglia, il che potrebbe generare discrepanze in futuro.

Un partecipante35 caldeggia un termine in linea con il diritto UE per la pubblicazione (12 mesi anziché 6) facendo notare che la relazione va approvata dall’assemblea generale, il che di fatto riduce a due o tre mesi il termine previsto. ASUCO propone un intervallo di due anni per

30 Public Eye

31 SwissBanking, UBCS, ZKB

32 Swissmem, ASA, economiesuisse, scienceindustries, SwissBanking, UBCS, ZKB

33 RS 951.31

34 ASA, Swiss Sustainable Finance, Federazione Migros, Advestra AG, IG Detailhandel Schweiz, Asset Management Association Switzerland

35 Homburger AG