Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/72: Consentire in Svizzera una protezione dei vegetali moderna · 23 pagine
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zervereinigung, Thurgauer Obstverband, Union fruitière lémanique, Interprofession des fruits et légumes du Valais, Jardin Suisse, Obstbauring Graubünden, Obstbauverein des Kanton Schwyz, Verband Berner Früchte, Schweizer Produktzentrum Kirschen Zwetschgen, Associazione Svizzera Frutta,
Unione svizzera delle arti e mestieri, JULA, suisseporc, SWISSCOFEL, swisspatat e Verband Lohnunternehmer Schweiz chiedono la seguente modifica del tenore del capoverso: «Su domanda, un PF omologato in uno Stato membro dell’Unione europea confinante con la Svizzera, nei Paesi Bassi o in Belgio e contenente PAFS approvati in Svizzera è omologato anche in Svizzera per gli stessi impieghi».
Capoverso 2
La proposta della maggioranza è respinta da 4aqua, Abwasserverband Glarnerland, Agrarallianz, aqua sustainament, Arbeitsgemeinschaft Wasserwerke Bodensee-Rhein, Medici per l’ambiente, Dr. Bernd Kobler - Beratung GmbH, Biogeochemie und Schadstoffdynamik, Bio Suisse, Biovision, BirdLife Svizzera, Sebastian Bosson, Michael Brandenberger, Rico Eberle, Grün Stadt Zürich, Daniel Hartmann, Karl Heuberger, Regula Hug, Hunziker Betatech AG, IG wilde Biene, IWB, Associazione piccoli e medi contadini, K. Lienhard AG, Thomas Lüthi, Dr. iur. et dipl. chem. Hans Maurer, Esther May, Franziska Meier, Jürg Meyer, Katrin Momm, Martin Moos, Georg Odermatt, Pro Natura, Reatech AG, REA, Regionale Wasserversorgung St. Gallen AG, Sandro Rindlisbacher, Hans Peter Rüfenacht, Hansruedi Siegrist, dal PS, Stefanie Steingruber, Verein ohne Gift, Wasserversorgung Zürich, Prof. em. ETH Zürich Bernhard Wehrli, Niels Werdenberg, Wild Armaturen AG, Zuger Komitee für sauberes Wasser e da Zürcher Tierschutz.
Secondo Agrarallianz, Bio Suisse, BioVision, BirdLife Svizzera, Associazione piccoli e medi contadini e ASIC, nell’articolo dovrebbe essere specificato che, in caso di disposizioni svizzere che derogano a quelle dell’UE, la valutazione dei rischi per gli esseri umani, gli animali o l’ambiente si basa sulle più recenti conoscenze scientifiche e possono essere stabilite ulteriori condizioni d’uso.
I Cantoni BL, GE, LU e VS, ACCS e Wir stossen an! sono contrari in linea di principio all’articolo 160b. Se tuttavia dovesse essere mantenuto, chiedono di riformulare il capoverso 2 in modo tale che le condizioni d’uso legate all’omologazione nello Stato membro dell’UE siano in ogni caso verificate in relazione ai rischi per gli esseri umani, gli animali o l’ambiente e adattate alle condizioni d’uso vigenti in Svizzera. Inoltre, dev’essere possibile stabilire ulteriori condizioni d’uso per la protezione degli esseri umani, degli animali o dell’ambiente. Infine, non dovrebbero essere riprese le condizioni d’uso dell’UE non applicabili in Svizzera.
Questa proposta di modifica è condivisa da 4aqua, Abwasserverband Glarnerland, aqua sustainament, Arbeitsgemeinschaft Wasserwerke Bodensee-Rhein, Medici per l’ambiente, Dr. Bernd Kobler - Beratung GmbH, Biogeochemie und Schadstoffdynamik, Sebastian Bosson, Michael Brandenberger, Rico Eberle, Grün Stadt Zürich, Daniel Hartmann, Karl Heuberger, Regula Hug, Hunziker Betatech AG, IG wilde Biene, IWB, K. Lienhard AG, Thomas Lüthi, Dr. iur. et dipl. chem. Hans Maurer, Esther May,
Franziska Meier, Jürg Meyer, Katrin Momm, Martin Moos, Georg Odermatt, Pro Natura, Reatech AG, REA, Regionale Wasserversorgung St. Gallen AG, Sandro Rindlisbacher, Hans Peter Rüfenacht,
Hansruedi Siegrist, Stefanie Steingruber, Verein ohne Gift, Wasserversorgung Zürich, Prof. em. ETH Zürich Bernhard Wehrli, Niels Werdenberg, Wild Armaturen AG, Zuger Komitee für sauberes Wasser e Zürcher Tierschutz.
La proposta di minoranza è espressamente salutata dai Cantoni AG, SO e UR, CFSB, IG Bio e dalla CDCA. I Cantoni AG, SO, UR e la CDCA sono a favore della possibilità di stabilire ulteriori condizioni d’uso.
Economiesuisse, Handel Schweiz, CI futuro della protezione delle piante, Prométerre, scienceindustries e SGPV-FSPC sostengono la norma nella versione proposta dalla maggioranza della Commissione. Anche Jardin Suisse la approva, ma chiede di stralciare il penultimo periodo poiché non sarebbe formulato in modo chiaro.