Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/72: Consentire in Svizzera una protezione dei vegetali moderna · 23 pagine
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Prométerre auspica l’introduzione di un nuovo capoverso 3bis che consenta la ripresa automatica in Svizzera delle omologazioni in situazione di emergenza rilasciate da uno Stato membro dell’UE che sono associate a ritiri o revoche di omologazioni, al fine di garantire la produzione agricola.
Capoverso 4
Agrarallianz, Bio Suisse, Biovision, BirdLife Svizzera, CFSB, l’Associazione piccoli e medi contadini e ASIC ribadiscono l’idea che l’articolo 160b debba essere stralciato. Se tuttavia dovesse essere mantenuto, Agrarallianz, Bio Suisse, Biovision, BirdLife Svizzera, Associazione piccoli e medi contadini e ASIC chiedono di integrare l’articolo con la specificazione che per la valutazione della domanda si applica la procedura di omologazione ordinaria. Secondo la CFSB, sarebbe opportuno aggiungere anche che il Consiglio federale, oltre ai requisiti relativi alla domanda e al suo contenuto, definisce anche gli uffici incaricati di esaminare la domanda.
Art. 160c
I Cantoni NW e VS, Agora, AMS, Eawag, economiesuisse, CFSB, CI futuro della protezione delle piante, Jardin Suisse, Landtechnik Schweiz, CDCA, USC, scienceindustries, SGPV-FSPC e il partito UDC sono generalmente favorevoli alla proposta. L’UDC chiede che, dal momento della presentazione della domanda completa, tutte le procedure di omologazione debbano durare 6 mesi, mentre per il Cantone NW la durata della procedura proposta dovrebbe valere solo per i PF a basso rischio. Il Cantone VS sostiene che, in assenza di una risposta, dopo 12 mesi il PF debba essere considerato omologato. Eawag e la CFSB sono disposti a sostenere il termine di 12 mesi solo se il Consiglio federale provvede affinché gli uffici federali coinvolti nella procedura dispongano di risorse sufficienti.
La limitazione proposta della durata della procedura di omologazione impedisce un esame serio a tutela della salute degli esseri umani e dell’ambiente ed è quindi respinta dai Cantoni BL, FR, GE e LU, nonché da 4aqua, Abwasserverband Glarnerland, Agrarallianz, aqua sustainament, Arbeitsgemeinschaft Wasserwerke Bodensee-Rhein, Medici per l’ambiente, Dr. Bernd Kobler - Beratung GmbH, Biogeochemie und Schadstoffdynamik, Bio Suisse, Biovision, BirdLife Svizzera, Sebastian Bosson, Michael Brandenberger, Rico Eberle, Grün Stadt Zürich, Daniel Hartmann, Karl Heuberger, Regula Hug, Hunziker Betatech AG, IG Bio, IG wilde Biene, IWB, Associazione piccoli e medi contadini, K. Lienhard AG, Thomas Lüthi, Dr. iur. et dipl. chem. Hans Maurer, Esther May, Franziska Meier, Jürg Meyer, Katrin Momm, Martin Moos, Georg Odermatt, Pro Natura, Reatech AG, REA, Regionale Wasserversorgung St. Gallen AG, Sandro Rindlisbacher, Hans Peter Rüfenacht, Hansruedi Siegrist, PS, Stefanie Steingruber, SVKI, Verein ohne Gift, VKCS, Wasserversorgung Zürich, Prof. em. ETH Zürich Bernhard Wehrli, Niels Werdenberg, Wild Armaturen AG, Wir stossen an!, Zuger Komitee für sauberes Wasser e Zürcher Tierschutz. Il PS sottolinea che la durata della procedura è determinata dal carico di lavoro e dalle risorse disponibili e non può basarsi su una direttiva rigida.
Il Cantone BS, pur comprendendo l’intenzione di porre un limite, respinge la proposta poiché il vincolo a termini porta a decisioni approssimative e pericolose per la salute delle persone e per l’ambiente. Ricorda, inoltre, che tali termini non devono essere definiti a livello di legge, perché se lo fossero dovrebbero essere definite anche le conseguenze del mancato rispetto del termine, e in quest’evenienza né un’omologazione tacita né la sospensione della procedura sarebbero misure adeguate.
Agrarallianz, Bio Suisse, Biovision, BirdLife Svizzera, l’Associazione dei piccoli agricoltori e l’ASIC chiedono che l’articolo sia riformulato in modo che la procedura di omologazione di cui all’articolo 160b non duri più di 18 mesi dalla presentazione della domanda completa e che i periodi di attesa non causati dalle autorità di omologazione non possano essere conteggiati nella durata della procedura. La stessa proposta, ma con un termine di 36 mesi, è sostenuta da 4aqua, Abwasserverband Glarnerland, aqua sustainament, Arbeitsgemeinschaft Wasserwerke Bodensee-Rhein, Medici per l’ambiente, Dr. Bernd Kobler - Beratung GmbH, Biogeochemie und Schadstoffdynamik, Sebastian Bosson, Michael Brandenberger, Rico Eberle, Grün Stadt Zürich, Daniel Hartmann, Karl Heuberger, Regula Hug, Hunziker Betatech AG, IG wilde Biene, IWB, K. Lienhard AG, Thomas Lüthi, Dr. iur. et dipl. chem. Hans