Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/72: Consentire in Svizzera una protezione dei vegetali moderna · 23 pagine

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adeguato ad accordi già in vigore con l’UE. Chiedono che il diritto di ricorso delle associazioni sia integrato nel processo di omologazione per evitare ritardi e che i valori limite per i metaboliti rilevanti e non rilevanti vengano sostituiti da valori indicativi per la protezione della salute come avviene in Germania. Formulano anche le richieste che la valutazione di nuovi metodi di selezione e di prodotti biologici sia basata sul rischio e che si tenga conto degli sviluppi della procedura di omologazione nell’UE. Dal canto loro, FiBL e IBMA chiedono un’omologazione indipendente e accelerata per i principi attivi di origine biologica o per le sostanze a loro identiche.

La proposta di accelerare la procedura è accolta con favore dai Cantoni NW, SG, SH e da FiBL e IBMA; NW propone una durata massima di sei mesi per trattare le domande di omologazione di PF a basso rischio.

I Cantoni LU, SZ, VS, ZG e la CFSB ricordano che l’OPF è sottoposta a revisione totale e che le modifiche scaturite da questo progetto devono essere coordinate con l’OPF.

I Cantoni AG, BL, JU, NW, SG, TG, UR, ZG e la CFSB sono fondamentalmente favorevoli al progetto. Il Cantone ZG sostiene le proposte di minoranza, mentre AG, BL, SG, TG, UR, VS e la CFSB affermano che in futuro si dovrà continuare a dare uguale importanza alla protezione degli esseri umani, degli animali, dell’ambiente e a quella delle colture. I Cantoni JU e NW domandano perché nelle procedure semplificate debbano essere inclusi i Paesi Bassi e il Belgio, dato che in questi Paesi non predominano condizioni comparabili con la Svizzera.

I Cantoni BL e VS segnalano che nell’ambito dell’omologazione semplificata di nuovi principi attivi saranno annullati i miglioramenti ottenuti con il piano d’azione PF. Pertanto, le condizioni d’uso devono essere adattate alle esigenze svizzere.

La CFSB ritiene svantaggioso il fatto che con la revisione prevista decada la valutazione indipendente del rischio, con conseguente perdita di conoscenze specialistiche. Si domanda anche come potrà essere verificato in futuro se un PF corrisponda ai requisiti svizzeri, o se l’omologazione necessiti di deroghe o condizioni particolari.

I Cantoni AR, BS, GE, LU e ZH, i partiti Verdi svizzeri, PVL e PS, le organizzazioni 4aqua, Abwasserverband Glarnerland, Agrarallianz, apisuisse, aqua sustainament, Arbeitsgemeinschaft Wasserwerke Bodensee-Rhein, Medici per l’ambiente, Dr. Bernd Kobler - Beratung GmbH, Bio Suisse, Biogeochemie und Schadstoffdynamik, Biovision, BirdLife Svizzera, Sebastian Bosson, Michael Brandenberger, EAWAG, Rico Eberle, Associazione per l’acqua, il gas e il calore, Greenpeace Svizzera, Grün Stadt Zürich, Daniel Hartmann, Karl Heuberger, Regula Hug, Hunziker Betatech AG, IG Bio, IG wilde Biene, IWB, Associazione piccoli e medi contadini, Brigitte Künzle, K. Lienhard AG, Thomas Lüthi, Dr. iur. et dipl. chem. Hans Maurer, Esther May, Franziska Meier, Jürg Meyer, Katrin Momm, Martin Moos, Georg Odermatt, Pro Natura, Reatech AG, REA, Regionale Wasserversorgung St. Gallen AG, Sandro Rindlisbacher, Hans Peter Rüfenacht, Federazione svizzera di pesca, Associazione svizzera Infrastrutture comunali, Hansruedi Siegrist, Stefanie Steingruber, Fondazione Future 3, SVU|ASEP, Toxic Free Suisse, Verein ohne Gift, Wasserversorgung Zürich, Wasserversorgung Gemeinde Rüti, Prof. em. ETH Zürich Bernhard Wehrli, Niels Werdenberg, ACCS, VSAG, Wild Armaturen AG, Wir stossen an!, WWF Svizzera, Zuger Komitee für sauberes Wasser e Zürcher Tierschutz respingono la proposta di modifica della LAgr. Tra le altre cose, affermano che il progetto intende riprendere in Svizzera le omologazioni di FP dei quattro Paesi confinanti F, D, AT e I, quelle di Belgio e Paesi Bassi e in più quelle delle zone Sud e Centro tramite una «procedura semplificata di omologazione», con la conseguenza che in Svizzera sarebbero omologati più prodotti che in qualsiasi altro Paese dell’UE, poiché nei singoli Stati membri dell’UE non sono omologati ovunque gli stessi prodotti.

I Cantoni AR, BS, GE e ZH, Agrarallianz, Bio Suisse, Bivision, BirdLife Svizzera, IG-Bio, l’Associazione piccoli e medi contadini, PS, ACCS, VSA e Wir stossen an! domandano cosa si debba intendere con «protezione dei vegetali moderna». Agrarallianz, Bio Suisse, Biovision, BirdLife Svizzera, I Verdi, PVL e l’Associazione piccoli e medi contadini rammentano che i PF omologati nell’UE non sono i «più moderni» nel confronto internazionale, poiché il processo di omologazione nell’UE può durare fino a 10