Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/72: Consentire in Svizzera una protezione dei vegetali moderna · 23 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati

Aargauer Obstverband, Arbeitsgemeinschaft Zentralschweizerischer Obstproduzenten, Bauernverband Nidwalden, Interprofession des fruits et légumes du Valais, Unione svizzera delle arti e mestieri, St.

Galler Obstverband, St. Gallische Beerenpflanzervereinigung, Thurgauer Obstverband, Union fruitière lémanique, Obstbauring Graubünden, Obstbauverein des Kanton Schwyz, Verband Berner Früchte, Schweizer Produktzentrum Kirschen Zwetschgen, Associazione Svizzera Frutta, JULA, suisseporc,

SWISSCOFEL, swisspatat e Verband Lohnunternehmer Schweiz chiedono di adattare il capoverso affinché non ne risulti una valutazione completa associata a costi e ritardi, ma una procedura semplificata.

Il Cantone NE, Agora, AMS, Landtechnik, l’USC, la Federazione svizzera dei coltivatori di barbabietole da zucchero, l’UDC, l’Unione svizzera dei produttori di patate e VITISWISS sostengono la proposta della maggioranza, ma secondo loro dev’essere specificato che le notifiche di modifiche dell’omologazione possono concernere solo lo Stato membro la cui omologazione funge da riferimento in Svizzera, e non tutti gli Stati membri.

Il Cantone TG chiede un’aggiunta dopo il primo periodo che precisi che vengono applicate le condizioni d’uso più severe.

Capoverso 3

La proposta della maggioranza è condivisa dai Cantoni BL, NE, da Agora, AMS, economiesuisse, CI futuro della protezione delle piante, Jardin Suisse, Handel Schweiz, Landtechnik Schweiz, CDCA,

USC, SGPV-FSPC, dall’Unione svizzera delle arti e mestieri, JULA, Prométerre, suisseporc, dalla Federazione svizzera dei coltivatori di barbabietole da zucchero, scienceindustries, UDC, SWISSCOFEL, swisspatat, Verband Lohnunternehmer Schweiz, Vereinigung Schweizerischer Kartoffelproduzenten e da VITISWISS. Il Cantone NE, Agora, AMS, la CI futuro della protezione delle piante, Landtechnik Schweiz, l’USC, SGPV-FSPC, l’Unione svizzera delle arti e mestieri, JULA, Prométerre, suisseporc, SWIS-SCOFEL, swisspatat, Verband Lohnunternehmer Schweiz, la Federazione svizzera dei coltivatori di barbabietole da zucchero, l’Unione svizzera dei produttori di patate e VITISWISS chiedono di portare il termine a 90 giorni. L’UDC vuole estenderlo da 30 giorni a sei mesi.

Il Cantone GE, Agrarallianz, Bio Suisse, Biovision, BirdLife Svizzera e l’Associazione piccoli e medi contadini respingono sostanzialmente l’articolo 160b o perlomeno pretendono che sia modificato. Il Cantone GE chiede che ogni omologazione revocata nell’UE sia revocata automaticamente anche in Svizzera. Agrarallianz, Bio Suisse, Biovision, BirdLife Svizzere a l’Associazione piccoli e medi contadini propongono di stralciare il secondo e il terzo periodo.

I Cantoni LU, SZ, VS aderiscono alla proposta di minoranza.

L’eliminazione sostanziale dell’articolo 160b è ribadita da 4aqua, Abwasserverband Glarnerland, Agrarallianz, aqua sustainament, Arbeitsgemeinschaft Wasserwerke Bodensee-Rhein, da Medici per l’ambiente, Dr. Bernd Kobler - Beratung GmbH, Biogeochemie und Schadstoffdynamik, Bio Suisse, Biovision, BirdLife Svizzera, Sebastian Bosson, Michael Brandenberger, Rico Eberle, Grün Stadt Zürich,

Daniel Hartmann, Karl Heuberger, Regula Hug, Hunziker Betatech AG, IG wilde Biene, IWB, dall’Associazione piccoli e medi contadini, K. Lienhard AG, Thomas Lüthi, Dr. iur. et dipl. chem. Hans Maurer, Esther May, Franziska Meier, Jürg Meyer, Katrin Momm, Martin Moos, Georg Odermatt, Pro Natura, Reatech AG, REA, Regionale Wasserversorgung St. Gallen AG, Sandro Rindlisbacher, Hans Peter Rüfenacht, Hansruedi Siegrist, Stefanie Steingruber, ASIC, Verein ohne Gift, Wasserversorgung Zürich, Prof. em. ETH Zürich Bernhard Wehrli, Niels Werdenberg, Wild Armaturen AG, Wir stossen an!, Zuger Komitee für sauberes Wasser e da Zürcher Tierschutz. Se tuttavia l’articolo dovesse essere mantenuto, chiedono di prendere in considerazione la proposta di minoranza.

Agrarallianz, Bio Suisse, Biovision, BirdLife Svizzera, l’Associazione piccoli e medi contadini e l’ASIC sono a favore di una revoca automatica dell’omologazione. Le organizzazioni summenzionate, con l’eccezione di ASIC, respingono inoltre la possibilità di presentare una domanda di modifica dell’omologazione per evitare la revoca della stessa.