Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/85: Modifica dell’ordinanza sulla protezione civile (costruzioni di protezione) · 18 pagine

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grado di fornire i componenti tecnici necessari e, in caso affermativo, a quali condizioni. A tal proposito, dall’UFPP gli sarebbero pervenute solo rassicurazioni verbali. A suo avviso, l’UFPP dovrebbe lanciare una gara d’appalto e stipulare un contratto quadro con i produttori, così che i proprietari di rifugi possano acquistare i componenti necessari su richiesta individuale in base alle condizioni negoziate.

A tal proposito, BL, BS, GR, SO, LU, VS, TI, UR, CSP e CG MPP fanno notare che la gestione dei rifugi è di competenza dei Cantoni. Questi potrebbero verificare solo in parte quali componenti sono eventualmente già stati sostituiti, dato che verrebbero a conoscenza della sostituzione solo se questa è stata fatta tramite una richiesta al fondo dei contributi sostitutivi.

Secondo BE, BL, BS, GR, NE, SO, LU, VS, TI, UR, ZG, CSP e CG MPP ne conseguirebbe che migliaia di rifugi verrebbero risanati anche se ancora funzionanti, cagionando costi spropositati.

APF fa notare che il nuovo articolo 105a capoverso 2 comporta che la sostituzione dei componenti e dell’equipaggiamento dei rifugi dipenda esclusivamente dall’età della costruzione di protezione e dalla pianificazione approvata del fabbisogno. Se nell’ambito della pianificazione del fabbisogno le autorità dovessero accertare una carenza di costruzioni di protezione, i privati che ne sono in possesso potrebbero essere costretti a una loro sostituzione costosa e dispendiosa senza avere la possibilità di versare un contributo sostitutivo. Secondo APF, la protezione della popolazione è un obbligo delle autorità che deve essere ottemperato in modo prioritario con la costruzione di rifugi pubblici e in futuro non deve più dipendere da rifugi finanziati privatamente, motivo per cui l’articolo 105a capoverso 2 deve essere stralciato.

Di seguito le argomentazioni dei singoli partecipanti favorevoli a una sostituzione dopo quarant’anni:

Secondo Abrisaria AG i prodotti sviluppati fino a sessant’anni fa non sono più al passo con la tecnica e sostituirli dopo quarant’anni sarebbe, oltre che ragionevole, necessario. L’azienda auspica che vengano sostituite intere unità, in quanto una sostituzione parziale di singoli componenti celerebbe dei rischi e non sarebbe praticabile.

Il PLR è convinto che le misure previste permetteranno di evitare un deterioramento dell’infrastruttura. Ritiene inoltre che il termine di cinque anni dall’ultimo controllo periodico del rifugio sia realistico e consenta una pianificazione adeguata sia per i proprietari che per l’industria.

Secondo la Commissione della politica di sicurezza del PLR ZH, il nuovo articolo 105a concernente la salvaguardia del valore costituirebbe il punto centrale della revisione e considera opportuna la completa sostituzione degli apparecchi di ventilazione che hanno più di quarant’anni. Secondo la Commissione l’attuazione di tale misura entro cinque anni dal prossimo controllo periodico dei rifugi sarebbe ragionevole sia per i proprietari che per l’industria.

Schutztechnik GmbH è dell’avviso che l’affaticamento dei materiali e l’usura dovuta all’età rendono necessaria la sostituzione dei componenti e dell’equipaggiamento delle costruzioni di protezione al fine di garantirne l’efficacia a lungo termine e osserva che molti componenti dei rifugi hanno già quaranta o cinquant’anni. Tale sostituzione concernerebbe in particolare:

• i sistemi di ventilazione: ventilatori, debimetri, tubi flessibili, valvole antiesplosione (VAE) e valvole di sovrappressione (VSP);

• i filtri antigas con carbone attivo, la cui capacità filtrante diminuisce notevolmente dopo quarant’anni;

• le guarnizioni che, se di gomma, con gli anni diventano porose e perdono la loro funzione protettiva.

Ingenieurbureau Heierli AG aveva già affermato in uno studio condotto nel 2004 sul tema del potenziamento dell’infrastruttura di protezione che senza una salvaguardia mirata del valore il sistema non avrebbe sicuramente potuto garantire la protezione a lungo termine. Dopo cinquant’anni, le installazioni tecniche avrebbero semplicemente raggiunto la fine del loro ciclo di vita e una sostituzione uniforme negli anni a venire sarebbe stata l’unica via per mantenere l’offerta di protezione.