Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/85: Modifica dell’ordinanza sulla protezione civile (costruzioni di protezione) · 18 pagine
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1 Situazione iniziale
I recenti sviluppi nell’ambito della politica di sicurezza internazionale evidenziano l’importanza dei rifugi della Svizzera e del loro scopo originario, ossia la protezione fisica della popolazione in caso di conflitto armato.
Per l’evenienza di un conflitto armato, negli ultimi sessant’anni la Svizzera ha realizzato un’infrastruttura di protezione completa per la popolazione, gli organi di condotta e le unità d’intervento della protezione civile. La guerra in Ucraina e altri conflitti mostrano quanto sia importante mantenerla. L’infrastruttura di protezione esistente deve quindi essere attivamente mantenuta e garantita per le generazioni future. Rinunciare alla salvaguardia del suo valore significherebbe infatti rinunciare all’unica protezione fisica esistente per la popolazione. Inoltre, il valore di sostituzione di tutte le costruzioni di protezione della Svizzera supera i 12 miliardi di franchi e sarebbe quindi nettamente superiore ai costi generati dalla salvaguardia del loro valore.
Ancora prima dello scoppio della guerra in Ucraina sono stati definiti, in collaborazione con i Cantoni, i parametri strategici per le costruzioni di protezione ed è stato quindi elaborato il documento «Concetto costruzioni di protezione». Questo serve da base per pianificare l’ulteriore sviluppo e la salvaguardia del valore dei rifugi per la popolazione e degli impianti di protezione destinati agli organi di condotta e alle organizzazioni di protezione civile. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, il contenuto del testo summenzionato è stato riesaminato e modificato di conseguenza. La Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (CG MPP) ha preso conoscenza del documento il 4 gennaio 2023.
Per quanto riguarda i rifugi per la popolazione, continua a valere il principio secondo cui ogni abitante della Svizzera deve disporre di un posto protetto in un rifugio nelle vicinanze della sua abitazione. Si deve quindi assicurare la salvaguardia del valore dei rifugi esistenti. Per far fronte all’aumento demografico, bisogna inoltre garantire che si possa continuare a costruire un numero sufficiente di rifugi anche in futuro.
Gli impianti di protezione per gli organi di condotta e per la protezione civile devono essere ridotti al numero oggi necessario, che è diminuito, ad esempio, in seguito alla regionalizzazione della protezione civile. Diventa quindi ancora più importante salvaguardare il valore degli impianti da mantenere.
Una parte delle costruzioni di protezione ha ormai più di quarant’anni. I componenti installati (ad es. apparecchi di ventilazione e filtri di protezione) hanno raggiunto o stanno per raggiungere la fine della loro durata di vita e devono essere sostituiti. Affinché un numero sufficiente di costruzioni di protezione pronte all’esercizio sia disponibile anche nei prossimi anni, è necessario adottare misure per salvaguardarne il valore e garantirne la manutenzione e il rimodernamento. Il progetto prevede anche varie misure che tengono conto sia del rincaro, sia dei cambiamenti apportati alle abitazioni. Attualmente molti rifugi pubblici non sono dotati dell’equipaggiamento necessario e devono quindi esserne forniti a posteriori (con letti e gabinetti a secco). La Confederazione deve inoltre avere la possibilità di verificare meglio i provvedimenti adottati nel settore delle costruzioni di protezione al fine di dedurre eventuali nuove misure. L’UFPP deve poter rilevare i dati necessari a tal fine.
Le modifiche contemplate nel progetto si basano sul documento «Concetto costruzioni di protezione» (in particolare sulle misure volte alla salvaguardia del valore). Inoltre, sono previsti ulteriori adeguamenti puntuali.
I punti essenziali del progetto sono i seguenti:
- adeguamento dell’obbligo di costruire rifugi e versare contributi sostitutivi;
- aumento dei contributi sostitutivi;
- disposizioni concernenti l’obbligo di equipaggiare a posteriori i rifugi;
- rilevamento di dati da parte dell’UFPP;