Rapporto esplicativo - ORRPChim (Prodotti chimici industriali)
Consultazione 2025/123: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, autunno 2026 · 42 pagine
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attraverso i materiali a contatto con i prodotti alimentari, nonché l’esposizione complessiva della popolazione svizzera;
• la misura prevista non costituisce né un mezzo di discriminazione arbitraria né una restrizione dissimulata degli scambi, poiché la maggior parte delle merci che saranno interessate da una normativa più rigorosa in Svizzera rispetto all’UE sono già disponibili sul mercato UE prive di PFAS o lo saranno nel prossimo futuro. Il motivo è che tali merci vengono vendute anche direttamente a contatto con gli alimenti e sono quindi considerate imballaggi (e rientrano quindi nel campo d’applicazione del PPWR). Pertanto non si prevedono restrizioni al commercio. Inoltre, nell’UE i materiali a contatto con gli alimenti destinati ad essere utilizzati una sola volta, che non rientrano nel campo di applicazione del PPWR, probabilmente ricadranno nell’ampia restrizione concernente le PFAS del regolamento UE REACH. La modifica dell’ordinanza potrebbe entrare in vigore nell’UE già nel 2027; di conseguenza, la differenza di normativa tra la Svizzera e l’UE sarebbe solo temporanea;
• la misura prevista è considerata proporzionata (vale a dire idonea a produrre i risultati perseguiti nell’interesse pubblico, necessaria e anche proporzionata in senso stretto). La normativa è idonea a ridurre l’esposizione alle PFAS degli utenti privati di materiali a contatto con gli alimenti e dell’intera popolazione svizzera, poiché è stato dimostrato che le PFAS possono passare dai materiali a contatto con gli alimenti agli alimenti stessi (cfr. ad es. Vera et al.45): un divieto impedisce pertanto questo rischio di esposizione. La normativa proposta è necessaria anche perché l’obiettivo non può essere raggiunto con una misura più blanda e maggiormente sostenibile per il commercio. La misura infine è anche proporzionale in senso stretto, vale a dire che il suo contributo al raggiungimento dell’obiettivo giustifica la conseguente limitazione della libertà economica, come dimostrato da un sondaggio condotto dall’UFAM presso le imprese interessate. Il sondaggio e i suoi risultati sono descritti dettagliatamente nel riquadro seguente.
Sondaggio tra le imprese interessate
Al fine di poter valutare le conseguenze della normativa più restrittiva, nel luglio 2025 l’UFAM ha inviato a 151 imprese e associazioni potenzialmente interessate un questionario per chiarire l’impatto del divieto di utilizzare materiali a contatto con gli alimenti contenenti PFAS. Complessivamente hanno risposto 55 imprese e associazioni, tra cui produttori e importatori di imballaggi e fornitori di alimenti confezionati. Un terzo delle imprese intervistate ha dichiarato di essere anche produttore, importatore o fornitore di materiali monouso a contatto con gli alimenti diversi dagli imballaggi. Queste imprese sarebbero quindi direttamente interessate dalla prevista deroga temporanea al diritto dell’UE. Due fabbricanti prevedono che una normativa più restrittiva comporti ulteriori ripercussioni e costi. Tali costi derivano principalmente da oneri amministrativi supplementari e dai costi per gli esami di laboratorio necessari a breve termine. Poiché in Svizzera non devono essere richiesti certificati o – a differenza dell’UE – obblighi di prova mediante procedure di valutazione della conformità per i materiali privi di PFAS, secondo le indicazioni di un’azienda i costi una tantum stimati sono ben al di sotto dei 5000 franchi. Quasi la metà degli importatori prevede ripercussioni e costi aggiuntivi in caso di una normativa più restrittiva. I più citati sono i costi aggiuntivi per l’importazione di merci prodotte appositamente
45 Vera, P., Canellas, E., Drolin, N., Goshawk, J., Nerín C. 2024, The analysis of the migration of per and poly fluoroalkyl substances (PFAS) from food contact materials using ultrahigh performance liquid chromatography coupled to ion-mobility quadrupole time-of-flight mass spectrometry (UPLC- IMS-QTOF). Talanta, 266, https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0039914023007506