Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/17: Revisione parziale dell'Ordinanza sulla posta (OPO) · 18 pagine
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Art. 35g Accesso non discriminatorio
Il sistema di recapito ibrido intende contribuire alla digitalizzazione dell'economia e dei servizi federali. Per raggiungere questo obiettivo, la Posta deve garantire ad altre per- sone e ad altri fornitori di servizi postali l'accesso non discriminatorio alle installazioni e alle prestazioni del sistema di recapito ibrido (cpv. 1).
Deve mettere a disposizione di terzi (soprattutto aziende e autorità) interfacce tecniche sicure per il sistema di recapito ibrido (cpv. 2). In primo luogo, gli invii elettronici devono poter essere spediti tramite un'interfaccia che consenta la trasmissione diretta dei dati tra le applicazioni specializzate di terzi e il sistema di recapito ibrido (lett. a). In secondo luogo, deve essere possibile accettare e recuperare invii elettronici mediante la tra- smissione sicura di dati tra applicazioni specializzate di terzi e il sistema di recapito ibrido (lett. b). Le disposizioni di cui alle lettere a e b garantiscono che i sistemi infor- matici delle autorità e delle aziende possano comunicare direttamente con il sistema di recapito ibrido e consentano di risparmiare i costi per lo sviluppo e la gestione di propri canali di comunicazione digitale.
La Posta concede a terzi l'accesso alle installazioni e alle prestazioni del sistema di recapito ibrido e alle interfacce ai sensi del capoverso 2 alle stesse condizioni e agli stessi prezzi delle unità aziendali, delle filiali o di altri partner della Posta. Questa di- sposizione mira ad evitare distorsioni della concorrenza a favore della Posta. La Posta non può concedere alle proprie unità operative un accesso privilegiato alle interfacce. In caso di controversia, le parti coinvolte possono presentare ricorso alla PostCom, ossia l’autorità di vigilanza (cpv. 3). Quest'ultima verifica se le disposizioni sull'accesso non discriminatorio sono state applicate correttamente dalla Posta ed emana una de- cisione.
Art. 35h Combinazione con prestazioni fornite al di fuori del servizio universale
Questo articolo disciplina la combinazione dei servizi del sistema di recapito ibrido con le prestazioni fornite dalla Posta al di fuori dal mandato di servizio universale. Da un lato, le disposizioni servono a limitare i rischi in materia di sicurezza e protezione dei dati e a rafforzare la resilienza (v. spiegazioni sull'art. 35f cpv. 2 lett. a OPO), dall'altro a evitare distorsioni della concorrenza a favore della Posta.
In linea di principio, la Posta può combinare i servizi del sistema di recapito ibrido con servizi che non rientrano nei mandati di servizio universale (cpv. 1). Ad esempio, può integrare il sistema di recapito ibrido in un ventaglio di servizi digitali. Tuttavia, devono essere soddisfatte cumulativamente le seguenti condizioni: la Posta deve offrire anche un pacchetto composto esclusivamente da prestazioni del servizio universale (lett. a). Questa disposizione garantisce l'accesso a una pura offerta di servizio universale. Il fatto di combinare servizi che non rientrano nel mandato di servizio universale (inte- resse commerciale della Posta) non deve incidere negativamente sulla fruizione del servizio universale (interesse pubblico della Confederazione). Le interfacce utilizzate ai fini della combinazione ai sensi dell'articolo 35g OPO vanno messe a disposizione anche di altri soggetti in modo non discriminatorio (lett. b). Così facendo si garantisce che per fornire servizi al di fuori del mandato di servizio universale la Posta non utilizzi interfacce che non offre anche ad altri soggetti (interfacce speciali). La combinazione con servizi esterni ai mandati di servizio universale non deve ripercuotersi negativa- mente sulla sicurezza e la protezione dei dati nel servizio universale (lett. c). Infatti, nel servizio universale, i requisiti per la sicurezza e la protezione dei dati sono più severi di quelli applicati ai servizi che non rientrano nel mandato di servizio universale. A