Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/17: Revisione parziale dell'Ordinanza sulla posta (OPO) · 25 pagine

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Rapporto sugli esiti della consultazione relativa alla revisione parziale dell'ordinanza sulle poste (OPO)

riduzione della qualità che colpisce tutti i cittadini e chiede che vengano esaminate misure alternative per ridurre i costi.

I Verdi, il PS e l'UDC respingono la misura. Secondo loro la riduzione al 90 per cento dei requisiti relativi ai tempi di consegna comporterebbe una perdita di attrattiva per le testate regionali. Escludere 60 000 economie domestiche dal recapito a domicilio sarebbe in contraddizione con il principio del servizio universale e non avrebbe senso alla luce dei crescenti volumi di pacchi. I Verdi e il PS sono fondamentalmente contrari a un deterioramento del servizio universale. Per l'UDC, la misura va di fatto a scapito delle regioni rurali e viene quindi respinta.

Comuni, città e regioni di montagna

Due delle quattro associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, (SAB, UCS) sono contrarie al ritorno al concetto di insediamento. L'USAM può accettare il previsto adeguamento dei tempi di consegna di lettere e pacchi, ma rifiuta una riduzione dei tempi per i

quotidiani in abbonamento. La FSPC accoglie la modifica senza riserve. 12 dei 16 Comuni e

associazioni di comuni che hanno partecipato al processo di consultazione rifiutano una riduzione al 90 per cento dei requisiti relativi ai tempi di consegna.Quattro sono favorevoli alla misura, a condizione che non vengano abbassati i requisiti relativi ai tempi di consegna per i giornali.

Economia e partner sociali

Transfair e la FSC accolgono senza riserve l'abbassamento dei requisiti relativi ai tempi di consegna. Secondo Transfair, ciò equivale a un notevole allentamento dei requisiti di qualità, che tuttavia può avere un senso operativo dal punto di vista della Posta. Travail.Suisse concorda con questa

valutazione, ma chiede di rinunciare a ridurre i tempi di consegna per i giornali. Economiesuisse, USS e Syndicom respingono la misura. Il cambiamento porterebbe a un indebolimento del settore centrale (Economiesuisse) o a un peggioramento della qualità del servizio postale universale (USS, Syndicom) senza che si sia svolto prima un dibattito politico approfondito.

DPD e la Posta accolgono senza riserve la riduzione dei tempi di consegna. Quickmail accetta la modifica con riserve e richiede tempi di consegna uniformati al 95 per cento poiché la prevista

riduzione al 90 per cento minerebbe in modo permanente la fiducia nella lettera di posta A. KEP+Mail è fondamentalmente contraria a una riduzione dei tempi di consegna. La misura ridurrebbe i costi netti del servizio postale universale e sarebbe quindi appropriata solo in combinazione con l'abolizione del monopolio residuo.

Le associazioni (VSM, Stampa Svizzera) e la maggior parte delle aziende (CH Media,

SchreinerZeitung, ZOM) del settore dei media accettano la misura, a condizione di escluderne i

giornali. La rivista "Schweizer Bauer" è fondamentalmente contraria a una riduzione dei tempi di consegna, poiché ciò penalizzerebbe le economie domestiche in aree rurali e periferiche.

Tra le organizzazioni agricole nazionali, l'USC e la SSEA si dichiarano favorevoli alla modifica.

L'USDCR, invece, respinge la misura in quanto porterebbe a un peggioramento del servizio universale e a ritardi nella consegna dei giornali. Tre delle sette associazioni agricole regionali e cantonali (AG, SHBV, VTL) accolgono con favore la riduzione dei tempi di consegna. Quattro associazioni non hanno commentato la misura. Tra le associazioni imprenditoriali regionali e cantonali, il CP si esprime in favore della modifica, mentre IHK la respinge.

Associazioni dei consumatori

Due organizzazioni di consumatori su tre rifiutano la riduzione dei requisiti relativi ai tempi di consegna (FRC, FPC). La FRC ritiene che l'allentamento dei requisiti sia eccessivo e che inasprisca le difficoltà economiche della stampa regionale, con effetti dannosi per la democrazia. La FPC sostiene che la puntualità delle consegne è una parte importante del servizio pubblico. Ritiene inoltre che il potenziale

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