Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/17: Revisione parziale dell'Ordinanza sulla posta (OPO) · 25 pagine
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Rapporto sugli esiti della consultazione relativa alla revisione parziale dell'ordinanza sulle poste (OPO)
3 Risultati della consultazione
3.1 Posizioni generali sul progetto nel suo complesso
Cantoni
La proposta beneficia di un ampio sostegno tra i Cantoni. Due Cantoni (BE, BL) accolgono la proposta di modifica di ordinanza senza riserve, 23 Cantoni e la CDEP la sostengono con delle riserve. Le riserve dei Cantoni riguardano principalmente la prevista riduzione dal 95 al 90 per cento del requisito relativo ai tempi di consegna dei quotidiani in abbonamento.17 Cantoni e la CDEP si sono opposti a questa modifica. Tuttavia, le restanti misure sono per la maggior parte accolte positivamente
(ampliamento del servizio universale per includere le offerte digitali) o perlomeno accettate (ritorno al concetto di insediamento, riduzione dei tempi di consegna di lettere e pacchi).
Sebbene i Cantoni di Neuchâtel e Vaud non respingano esplicitamente il progetto di modifica nel suo complesso, si oppongono a tre delle quattro misure, il che equivale di fatto a un rifiuto. I Cantoni dei Grigioni e del Giura sono favorevoli alle offerte digitali, ma contrari alle due misure tese a stabilizzare le finanze del servizio universale. I Cantoni di Vaud e Vallese criticano l'approccio del Consiglio federale e respingono il progetto di modifica dell'OPO per motivi di politica democratica: ritengono che il
mandato di servizio universale della Posta debba essere definito nell'ambito della prevista revisione della LPO, al fine di favorire un'ampia discussione.
Partiti
La maggioranza dei partiti rappresentati nell'Assemblea federale respinge il progetto di modifica. Il PLR, i Verdi e il PS si oppongono a una revisione anticipata dell'OPO. A loro avviso, il futuro del
servizio universale dovrebbe essere regolamentato nell'ambito della revisione della LPO, prima dei dati di fatto tramite ordinanza. L'UDC respinge sostanzialmente la riduzione dei requisiti relativi ai tempi di consegna, il ritorno al concetto di insediamento e l'ampliamento del servizio universale al settore digitale.
Il Centro non respinge esplicitamente il progetto, ma esprime delle riserve. Invita il Consiglio federale a cercare opzioni alternative per una via di mezzo tra la riduzione dei costi e la coesione territoriale a livello del servizio universale, poiché le modifiche previste porterebbero a una riduzione della qualità e colpirebbero soprattutto le regioni periferiche. In linea di principio, il Centro accoglie con favore
un'ampliamento dell'offerta digitale, ma ritiene che sia necessario dimostrarne l'effettiva necessità.
Comuni, città e regioni di montagna
Le quattro associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
accolgono la proposta con riserve. Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB), l'Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS), l'Unione delle città svizzere (UCS) e la Federazione svizzera dei patriziati (FSPC) si oppongono soprattutto al ritorno al concetto di insediamento. Tre delle quattro associazioni sono contrari alla riduzione dei requisiti relativi ai tempi di consegna in generale (SAB, UCS) o per quanto riguarda i giornali (ACS). Accettano le nuove offerte digitali. 16 Comuni e associazioni dei Comuni, provenienti soprattutto dal Cantone dei Grigioni, hanno presentato un parere e si oppongono fermamente a un ritorno al concetto di insediamento.
Economia e partner sociali
Tre importanti organizzazioni economiche (Economiesuisse, USS, USAM) respingono il progetto.
Economiesuisse critica il fatto che quest'ultimo porterebbe alla conservazione delle strutture e si concentrerebbe sugli interessi economici della Posta. Inoltre, le modifiche proposte anticiperebbero le discussioni politiche fondamentali sul servizio universale. Economiesuisse e l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) sono particolarmente contrari all'inclusione del sistema di recapito ibrido nel servizio universale. L'Unione sindacale svizzera (USS) rifiuta in linea di principio una revisione anticipata
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