Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/17: Revisione parziale dell'Ordinanza sulla posta (OPO) · 25 pagine
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Rapporto sugli esiti della consultazione relativa alla revisione parziale dell'ordinanza sulle poste (OPO)
dell'OPO. L'Unione svizzera dei contadini (USC) è sostanzialmente favorevole al principio, ma si oppone a un ritorno al concetto di insediamento poiché a suo avviso ciò influisce sulle aziende agricole in località decentrate che dipendono da servizi postali affidabili. La difficile situazione finanziaria della Posta non va risolta a spese della popolazione rurale.
Syndicom, Transfair e Travail.Suisse accolgono il progetto ma esprimono riserve. Transfair accetta le misure di riduzione dei costi, adducendo che potrebbero avere un senso a livello operativo.
Travail.Suisse chiede di rinunciare alla riduzione dei requisiti relativi ai tempi di consegna per i
quotidiani in abbonamento. Syndicom si oppone fermamente a entrambe le misure di riduzione dei costi.
Due associazioni (VSM, Stampa Svizzera) e quattro aziende (CH Media, SchreinerZeitung, Schweizer Bauer, ZOM) del settore dei media si dichiarano sostanzialmente favorevoli al progetto o non vi si oppongono, ma chiedono di rinunciare a un ritorno al concetto di insediamento e una riduzione dei requisiti relativi ai tempi di consegna per i quotidiani in abbonamento.
La Posta Svizzera accoglie il progetto ma esprime delle riserve. Approva le misure di riduzione dei costi e la lettera digitale, ma critica l'ampliamento del servizio universale nel settore delle operazioni di pagamento. L'Associazione KEP+Mail è fermamente contraria al progetto: ritiene infatti che la
revisione dell'OPO dovrebbe essere interrotta e bisognerebbe avviare al più presto una revisione della LPO che consideri l'intero contesto di mercato. Due fornitori privati di servizi postali hanno opinioni opposte sulla proposta. Quickmail ritiene che le misure rafforzerebbero ulteriormente la posizione dominante della Posta sul mercato, si oppone quindi al progetto. DPD è invece favorevole al progetto: ritiene che la regolamentazione proposta sia opportuna e che offra alla Posta un maggiore margine di manovra per fornire il servizio universale in modo economicamente vantaggioso.
L'Association suisse des détaillants en alimentation (Verband der Lebensmitteldetaillisten Schweiz, VELEDES) è contraria al progetto di modifica dell'OPO, e anche swissICT vi si oppone fermamente. A suo avviso la revisione dell'OPO dovrebbe essere interrotta prima che il servizio universale analogico e digitale sia stato definito per legge. Diverse associazioni agricole approvano sostanzialmente la
proposta e le offerte digitali, ma chiedono di rinunciare al ritorno al concetto di insediamento (SSEA, AG, SHBV, VTL) o a tutte le misure di riduzione dei costi (USDCR). Anche due associazioni
imprenditoriali cantonali (HIV, IHK) sono contrarie al progetto di modifica di ordinanza, mentre
un'associazione regionale (CP) lo accoglie esprimendo riserve.
Associazioni dei consumatori
Due organizzazioni di consumatori su tre si oppongono al progetto (FRC, kf). Secondo la Fédération romande des consommateur·rice·s (FRC) non occorre rivedere l'OPO, poiché la Posta sarà in grado di finanziare il servizio di universale fino all'entrata in vigore della LPO riveduta. Se necessario, la
Confederazione potrebbe rinunciare a chiedere il pagamento di un dividendo da parte della Posta. Lo Schweizerische Konsumentenforum (kf) chiede di rimandare la revisione dell'OPO e di avviare al più presto una revisione della LPO. La Fondazione per la protezione dei consumatori (FPC) non è
contraria al progetto, ma accoglie solo una delle quattro misure, ovvero l'ampliamento del servizio universale a livello del traffico dei pagamenti.
Altri
L'Associazione svizzera degli ingegneri ed esperti del traffico (SVI) accoglie la proposta senza
formulare riserve. Tre organizzazioni per non vedenti (SBb, sbv, SZBLIND) si dichiarano favorevoli ma esprimono riserve. Sottolineano i vantaggi del recapito a domicilio per i non vedenti e gli ipovedenti e chiedono che per quanto riguarda il sistema di consegna ibrido l'accessibilità senza barriere venga inserita nell'ordinanza. La Federazione associazioni pensionate:ti e d'autoaiuto in Svizzera (VASOS) non è contraria al progetto in quanto tale, ma si oppone al ritorno al concetto di insediamento e alla riduzione dei requisiti relativi ai tempi di consegna.
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