Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/17: Revisione parziale dell'Ordinanza sulla posta (OPO) · 25 pagine
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Rapporto sugli esiti della consultazione relativa alla revisione parziale dell'ordinanza sulle poste (OPO)
sostengono che il periodo di attuazione sull'arco di 10 anni, previsto dal Consiglio federale, è decisivo per la loro approvazione.
Tre Cantoni (FR, TI, VS) accolgono la modifica esprimendo riserve. Per i Cantoni di Friburgo e Vallese, l'accesso a una connessione Internet veloce deve essere garantito in tutte le regioni prima che la misura possa essere attuata. Il Cantone Ticino chiede un adeguamento della regola del tempo di percorrenza (v. n. 3.6.1).
Sei Cantoni (GR, JU, NE, OW, UR, VD) sono contrari a tornare al concetto di insediamento. Sono dell'avviso che la misura presenti notevoli svantaggi per le economie domestiche in aree discoste e per le regioni periferiche (GR, JU, OW, UR, VD). Il Cantone dei Grigioni sostiene che il servizio pubblico debba presentare gli stessi standard di qualità in tutte le regioni del Paese.
Partiti
Il PLR è l'unico partito ad accogliere il ritorno al concetto di insediamento: ritiene che sia una buona misura per rendere più flessibile il recapito postale e risparmiare sui costi. Il Centro critica il fatto che siano colpite soprattutto le regioni periferiche, ma non respinge esplicitamente la misura.
I Verdi, il PS e l'UDC sono contrari alla misura. Ritengono che l'abbandono del recapito a domicilio per 60 000 abitazioni, soprattutto nelle aree rurali, sia contrario al principio del servizio universale.
Secondo il PS, un ritorno al concetto di insediamento non ha senso neppure in considerazione dei crescenti volumi di pacchi, poiché la digitalizzazione non offre alternative alla consegna dei pacchi.
Comuni, città e regioni di montagna
Le Associazioni mantello nazionali di Comuni, città e regioni di montagna (SAB, ACS, UCS, FSPC)
rifiutano il ritorno al concetto di insediamento. Sono dell'avviso che il cambiamento porterebbe a una disparità di trattamento in termini di servizio universale tra le aree rurali e le regioni urbane. Secondo l'UCS, perderebbero il diritto al recapito a domicilio anche alcune case situate in città. 16 Comuni e associazioni di Comuni, di cui 13 provenienti dal Cantone dei Grigioni, hanno presentato un parere principalmente diretto contro il ritorno al concetto di insediamento.
Economia e partner sociali
Tre organizzazioni mantello dell’economia (Economiesuisse, USC, USS) respingono il ritorno al
concetto di insediamento. Economiesuisse è contraria a indebolire il settore centrale del servizio universale prima che il legislatore abbia risolto le questioni fondamentali. L'USC rifiuta fermamente il ritorno al concetto di insediamento, ritiene infatti che le aziende agricole decentrate dipendano da una fornitura affidabile di servizi postali. Per l'USS, questa misura potrebbe essere un'opzione quando l'accesso veloce a Internet sarà disponibile in tutta la Svizzera. Syndicom respinge chiaramente la reintroduzione del concetto di insediamento, che colpirebbe in particolare le persone anziane e le economie domestiche prive di veicolo e che non hanno competenze digitali. Per Transfair e
Travail.Suisse, la misura è accettabile al fine di ridurre i costi.
DPD accoglie senza riserve il ritorno al concetto di insediamento, adducendo che i fornitori privati continueranno a consegnare i pacchi al di fuori degli insediamenti abitati tutto l'anno. Attualmente DPD consegna quotidianamente pacchi a tutte le 60 000 case colpite, ad eccezione di alcune aree molto remote. Il ritorno al concetto di insediamento aiuterebbe i fornitori privati a pianificare l'ampliamento delle loro infrastrutture nelle regioni periferiche. Anche la Posta approva la modifica, ma propone alcuni cambiamanti (v. n. 3.6.1). KEP+Mail e Quickmail rifiutano il ritorno al concetto di insediamento:
secondo loro la misura consentirebbe alla Posta di ridurre i costi e quindi di aumentare il finanziamento trasversale dei servizi esterni al monopolio. Ciò rappresenterebbe un notevole svantaggio per i
concorrenti privati.
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