Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/20: Approvazione delle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro e n. 191 sugli emendamenti alle norme correlati al riconoscimento di un ambiente di lavoro sicuro e salubre come principio fondamentale · 16 pagine
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- eliminazione della discriminazione in materia di impiego e professione.
Gli Stati membri devono, «in buona fede e conformemente alla Costituzione», rispettare, promuovere e realizzare questi diritti e principi anche qualora non abbiano ratificato le convenzioni in questione (art. 2). Tali diritti derivano (nel testo del 2008) da otto convenzioni internazionali del lavoro, designate come «fondamentali»2. La dichiarazione prevede altresì un meccanismo specifico di controllo le cui modalità sono esposte nel suo allegato3.
Il 10 giugno 2008 la Conferenza internazionale del lavoro ha adottato la Dichiarazione sulla giustizia sociale per una globalizzazione giusta4. Questo strumento conferma la volontà dell’Organizzazione di assicurare la piena occupazione produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.
Il 21 giugno 2019 la Conferenza internazionale del lavoro ha adottato la Dichiarazione del Centenario dell’OIL per il futuro del lavoro e una risoluzione che l’accompagna. Secondo la dichiarazione, «condizioni di lavoro sicure e salubri sono fondamentali per il lavoro dignitoso» (n. II/D). Nella risoluzione attuativa della Dichiarazione del Centenario dell’OIL per il futuro del lavoro si chiede al Consiglio d’amministrazione dell’OIL di esaminare, in tempi brevi, alcune proposte volte a includere la questione delle condizioni di lavoro sicure e salubri nel quadro dell'OIL relativo ai principi e ai diritti fondamentali del lavoro (art. 1).
Il 10 giugno 2022 la Conferenza internazionale del lavoro ha poi adottato, con l’appoggio della Svizzera, la Risoluzione concernente l’inclusione di un ambiente di lavoro sicuro e salubre nel quadro dei principi e diritti fondamentali del lavoro. Come indica il titolo stesso, tale risoluzione integra un ambiente di lavoro sicuro e salubre nei principi e diritti fondamentali del lavoro (par. 1 e 2). Il diritto a un ambiente di lavoro sicuro e salubre si aggiunge quindi (come quinto diritto fondamentale) ai quattro diritti fondamentali derivanti dalla dichiarazione del 1998.
Nella risoluzione del 2022 è altresì dichiarato che due nuove convenzioni dell’OIL saranno ritenute «fondamentali»: la Convenzione n. 155 sulla sicurezza e la salute dei lavoratori e la Convenzione n. 187 concernente il quadro promozionale per la sicurezza e la salute sul lavoro (par. 3). Le due convenzioni concretizzano il nuovo diritto fondamentale a un ambiente di lavoro sicuro e salubre. Il Consiglio d’amministrazione dell’OIL è altresì invitato a prendere tutte le misure appropriate per apportare emendamenti a tutte le pertinenti norme internazionali del lavoro a seguito dell’adozione della risoluzione (par. 4). Infine, la risoluzione precisa che nessun elemento che ne fa parte potrà essere interpretato come avente un qualsiasi effetto non intenzionale sui diritti e gli obblighi di un Membro nell’ambito di accordi commerciali e di investimento esistenti tra gli Stati (par. 5).
Nel contesto summenzionato, e in particolare per concretizzare l’articolo 4 della risoluzione del 10 giugno 2022, la Conferenza internazionale del lavoro ha adottato, il 12 giugno 2023, con l’appoggio della Svizzera, la Convenzione n. 191 sugli emendamenti
2 Cfr. Jean-Philippe Dunand e Aurélien Witzig, La Suisse et l’Organisation internationale du travail (OIT) – Fondamentaux et portée pratique, Basilea 2022, pag. 201 segg.; Christine Kaufmann e Christoph Good, Die Anwendbarkeit von ILO-Recht vor Schweizer Gerichten: Potential und Grenzen, in: PJA 2016, pag. 647 segg.
3 In merito al meccanismo di controllo, cfr. Jean-Philippe Dunand e Aurélien Witzig (n. 2), pag. 66 seg.
4 In merito a questa dichiarazione, cfr. Jean-Michel Servais (n. 1), N 209 seg.