Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/31: 21.470 n Iv. Pa. Roduit. La violazione delle condizioni di lavoro obbligatorie costituisce una concorrenza sleale qualificata e deve essere perseguita penalmente · 14 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 3Fedlex · Rapporto esplicativo
«%ASFF_YYYY_ID»
Rapporto
1 Genesi del progetto
1.1 Iniziativa parlamentare 21.470
Il 17 giugno 2021 il consigliere nazionale Benjamin Roduit ha presentato l’iniziativa parlamentare 21.470 dal tenore seguente:
L’articolo 23 capoverso 1 della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) è completato come segue:
«Chiunque, intenzionalmente, si rende colpevole di concorrenza sleale ai sensi degli articoli 3, 4, 5, 6 o 7 è punito, a querela di parte, con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria».
La motivazione dell’iniziativa parlamentare è la seguente:
La legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) qualifica come comportamento sleale l’inosservanza di condizioni di lavoro imposte anche al concorrente da norme giuridiche o per contratto o conformi agli usi professionali o locali (art. 7). Simili comportamenti possono essere oggetto di una procedura civile ordinaria, che permette alle parti lese di ottenere, se del caso, un risarcimento.
La LCSl prevede altresì disposizioni penali. Ai sensi dell’articolo 23 LCSl determinati comportamenti possono dar luogo a una sanzione penale,
giacché i reati in questione sono perseguibili a querela di parte e non automaticamente. I comportamenti sleali sono definiti agli articoli 3, 4, 5 e 6 LCSl, ossia:
- i metodi sleali di pubblicità e di vendita e altri comportamenti illeciti (art. 3);
- l’incitamento a violare o a rescindere un contratto (art. 4);
- lo sfruttamento di una prestazione d’altri (art. 5);
- la violazione di segreti di fabbrica e di affari (art. 6).
Gli altri comportamenti sleali1, in particolare l’inosservanza delle
condizioni di lavoro stabilite per legge o per contratto previste
dall’articolo 7, non rientrano in queste disposizioni penali.
Il mancato rispetto delle condizioni di lavoro legali causa un notevole pregiudizio a terzi, in particolare alle aziende che rispettano le regole.
Negli appalti pubblici, dove il prezzo è il criterio decisivo per ottenere un contratto, non è raro che un’impresa si aggiudichi un appalto sulla base di un livello di prezzo che può essere raggiunto solo eludendo le regole, ossia frodando le assicurazioni sociali o non rispettando le condizioni legali di
1 Art. 2, 3a, 4a, 7, 8 e 8a LCSl.