Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/31: 21.470 n Iv. Pa. Roduit. La violazione delle condizioni di lavoro obbligatorie costituisce una concorrenza sleale qualificata e deve essere perseguita penalmente · 14 pagine
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Grazie a spese per il personale più contenute, le imprese che non rispettano le condizioni di lavoro obbligatorie possono fissare prezzi più bassi rispetto alla concorrenza e aggiudicarsi così le commesse. Un tale modo di operare svantaggia le imprese che rispettano la legge e genera distorsioni del mercato. La CAG-N ritiene pertanto che questa pratica, che rischia di livellare le condizioni di lavoro verso il basso, debba essere contrastata. Poiché ritiene che i mezzi di diritto civile previsti dalla legislazione vigente non siano a tal fine sufficienti, la Commissione mira a modificare il diritto vigente nel senso proposto dall’iniziativa parlamentare 21.470, così che l’inosservanza di condizioni di lavoro obbligatorie possa essere perseguita penalmente.
2.3 Alternative esaminate e soluzione scelta
Per l’interpretazione del diritto penale nella LCSl si applicano le regole generali del diritto penale; nella presente problematica riveste quindi importanza fondamentale il principio di legalità di cui all’articolo 1 del Codice penale svizzero21 (CP), secondo cui una pena può essere inflitta soltanto per un fatto per cui la legge stabilisce espressamente una pena (nulla poena sine lege)22.
La formulazione attuale dell’articolo 7 LCSl non è sufficientemente precisa per definire un comportamento concreto che rientri in questa disposizione di legge e per dichiararlo penalmente perseguibile. In particolare, il riferimento a condizioni di lavoro conformi agli usi professionali o locali presenta un fattore d’incertezza notevole che non consente alcuna delimitazione soddisfacente tra comportamento leale e comportamento sleale23. Di conseguenza, non è possibile conseguire l’obiettivo dell’iniziativa parlamentare 21.470 semplicemente aggiungendo l’articolo 7 LCSl alle fattispecie penali di cui all’articolo 23 capoverso 1 LCSl, come proposto nell’iniziativa.
La Commissione ha pertanto esaminato tre possibili alternative per l’attuazione dell’iniziativa parlamentare 21.470.
Variante 1: l’articolo 7 LCSl è mantenuto nella sua forma attuale. Viene creato un nuovo articolo 7a LCSl, formulato in maniera sufficientemente precisa per essere applicato come disposizione penale. Nel contempo alle fattispecie penalmente perseguibili dell’articolo 23 LCSl viene aggiunto l’articolo 7a.
Variante 2: l’articolo 7 LCSl è modificato in modo che la sua formulazione sia sufficientemente precisa per essere applicato come disposizione penale. Nel contempo alle fattispecie penalmente perseguibili dell’articolo 23 LCSl viene aggiunto l’articolo 7.
21 RS 311.0
22 SCHAFFNER / Spitz, in: Jung (a c. di), Bundesgesetz gegen den unlauteren Wettbewerb (UWG), Stämpflis Handkommentar SHK, 3a edizione, Berna 2023, art. 23 n. 7.
23 WICKIHALDER in: Hilty / Arpagaus (a c. di), Basler Kommentar Bundesgesetz gegen den unlauteren Wettbewerb (UWG), Basilea 2013, art. 7, n. 6.