Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/7: Modifiche di ordinanze a seguito del recepimento del Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE · 40 pagine

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1. Introduzione

Il Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE è un insieme di norme volte a creare un sistema di migrazione e asilo più equo, efficiente e resistente alle crisi per l’UE o lo spazio Schengen/Dublino. Nel maggio 2024, con l’approvazione del Patto sulla

migrazione e l’asilo dell’UE dopo anni di negoziati, è stato possibile raggiungere un accordo su una riforma globale del sistema europeo di migrazione e asilo. L’obiettivo principale è ridurre la migrazione irregolare verso l’Europa o lo spazio

Schengen/Dublino e la migrazione secondaria al loro interno nonché distribuire i richiedenti l’asilo in modo solidale all’interno dell’UE.

Il Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE è costituito da dieci atti giuridici

interconnessi, di cui cinque rientrano in tutto o in parte nel campo di applicazione dell’accordo di associazione alla normativa Schengen/Dublino e devono quindi essere recepiti in linea di principio dalla Svizzera. Tra questi figurano il regolamento (UE)

2024/13511 (di seguito «regolamento AMMR»), il regolamento (UE) 2024/13582 (di seguito «regolamento Eurodac») e il regolamento (UE) 2024/13563 (di seguito

«regolamento sugli accertamenti»).

1.1 Regolamento AMMR

Il regolamento AMMR disciplina le competenze per lo svolgimento delle procedure d’asilo e la solidarietà reciproca in materia di migrazione tra gli Stati membri dell’UE. Uno degli obiettivi di questo regolamento consiste nel ridurre gli incentivi alla

migrazione secondaria all’interno dell’UE o dello spazio Dublino, prorogando

determinati termini per il trasferimento della competenza.

Il regolamento AMMR è vincolante per la Svizzera in quanto sviluppo dell’acquis di Dublino solo in alcune parti, nello specifico la Parte III (Criteri e meccanismi di determinazione dello Stato membro competente), la Parte V (Disposizioni generali) e la Parte VII (Disposizioni transitorie e finali). Le norme vigenti per la determinazione della competenza sono in linea di principio mantenute.

1.2 Regolamento Eurodac

Il regolamento Eurodac rivisto costituisce uno sviluppo dell’acquis di Dublino/Eurodac (fatta eccezione per le disposizioni relative al rilevamento dei dati sulla ricollocazione, sul reinsediamento e sulla protezione temporanea) e quindi deve essere recepito in linea di massima dalla Svizzera. Il nuovo regolamento semplifica la determinazione dello Stato Dublino competente, prevede l’abbassamento da 14 a sei anni dell’età minima per la registrazione, il rilevamento di numerosi dati supplementari (fra cui l’immagine del volto, il nome, l’età, la nazionalità) e introduce nuove categorie di

1 Regolamento (UE) 2024/1351 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 mag. 2024, sulla gestione dell’asilo e della migrazione, che modifica i regolamenti (UE) 2021/1147 e (UE) 2021/1060 e che abroga il regolamento (UE) n. 604/2013, versione della GU L, 2024/1351, 22.5.2024.

2 Regolamento (UE) 2024/1358 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 mag. 2024, che istituisce l’«Eurodac» per il confronto dei dati biometrici ai fini dell’applicazione efficace dei regolamenti (UE) 2024/1351 e (UE) 2024/1350 o del Parlamento europeo e del Consiglio e della direttiva 2001/55/CE del Consiglio e ai fini dell’identificazione dei cittadini di paesi terzi e apolidi il cui soggiorno è irregolare, e per le richieste di confronto con i dati Eurodac presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto, che modifica i regolamenti (UE) 2018/1240 e (UE) 2019/818 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga il regolamento (UE) n. 603/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, versione della GU L, 2024/1358, 22.05.2024.

3 Regolamento (UE) 2024/1356 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 mag. 2024, che introduce accertamenti nei confronti dei cittadini di paesi terzi alle frontiere esterne e modifica i regolamenti (CE) n. 767/2008, (UE) 2017/2226, (UE) 2018/1240 e (UE) 2019/817, versione della GU L, 2024/1356, 22.05.2024.