Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/28: Revisione parziale della legge sulle poste (LPO) e della legge sull’organizzazione della Posta (LOP) · 48 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 34Fedlex · Rapporto esplicativo
Ciò avverrà in particolare se vi sono fondati timori che PostFinance presenti un’ecce- denza di debiti, seri problemi di liquidità o se essa non adempie le prescrizioni relative ai fondi propri (il cosiddetto rischio di insolvenza ai sensi dell’art. 25 cpv. 1 LBCR).
L’obiettivo principale della regolamentazione too-big-to-fail prevista dalla legge banca- ria è quello di limitare, attraverso varie misure i rischi per l’economia svizzera associati al fallimento di una SIB. Le SIB devono fra l’altro prevedere una pianificazione d’emer- genza (art. 9 cpv 2 lett. d LBCR). I piani di emergenza vengono attivati se una SIB è a rischio di insolvenza.
L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) chiede alle SIB (tra cui PostFinance) di presentare alla FINMA una strategia primaria (ristrutturazione) e una strategia alternativa (ad es. l’uscita dal mercato) nell’ambito della loro pianificazione di emergenza. La strategia primaria mira a garantire la continuità delle funzioni di impor- tanza sistemica senza che lo Stato debba intervenire con il denaro dei contribuenti. Ciò vale anche per quelle prestazioni del servizio universale che rientrano nelle funzioni designate dalla BNS come di rilevanza sistemica ai sensi della legge sulle banche. Nel caso in cui la strategia primaria fallisca, la banca deve essere in grado di presentare delle alternative – per PostFinance, un’uscita ordinata dal mercato (strategia alterna- tiva). In caso di uscita ordinata e completa dal mercato, PostFinance sarebbe quindi completamente liberata dal servizio universale a livello del traffico dei pagamenti, ma ciò sarebbe in conflitto con il suo dovere di adempiere all’obbligo di servizio universale.
L’attuale legge postale non prevede alcuna gestione della compatibilità tra i requisiti della legge postale e le strategie alternative previste dal diritto sui mercati finanziari. La disposizione in oggetto intende colmare questa lacuna.
Crea infatti le basi per l’adozione da parte del Consiglio federale di misure appropriate in caso di difficoltà finanziaria di PostFinance, che potrebbe causare danni significativi all’economia svizzera. L’attenzione si concentra sulle restrizioni al servizio universale a livello del traffico dei pagamenti, come l’ambito di applicazione esistente, il rispetto dei requisiti di accesso e il trasferimento del mandato o di parti di esso a una banca terza. Il regolamento è concepito in modo tale che il Consiglio federale abbia un mar- gine di manovra sufficiente per poter reagire in modo appropriato nei singoli casi e a seconda della situazione di emergenza che si è venuta a creare, e per stabilire quali servizi del traffico dei pagamenti debbano ancora essere mantenuti, a favore di quali gruppi target e a quali condizioni. Inoltre, il Consiglio federale deve poter adottare mi- sure volte a proteggere le infrastrutture per il traffico dei pagamenti necessarie alla fornitura del servizio universale. Si tratta, ad esempio, di sistemi tecnici e reti che consentono il trasferimento sicuro ed efficiente di denaro, come i sistemi di clearing e di pagamento, reti di carte e piattaforme bancarie. Se tali infrastrutture rischiano di fallire a causa dell’emergenza finanziaria di PostFinance e se sono necessarie per il servizio universale, il Consiglio federale può adottare misure per garantire il mantenimento di tali infrastrutture.
La disposizione regolamenta il caso specifico di un’emergenza finanziaria che incide sul servizio universale inerente il traffico dei pagamenti ed è pertanto una lex specialis dell’articolo 33d AP-LPO.