Rapporto esplicativo

Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 168 pagine

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sponde alla vigente legge sulla responsabilità delle ferrovie, che all’articolo 11 disciplina in maniera esclusiva e in accordo con la legge sul trasporto pubblico la responsabilità contrattuale per le cose che si trovano sotto la custodia dei viaggiatori. Se la regolamentazione non fosse esclusiva, la parte lesa potrebbe fondarsi sulla responsabilità del padrone di azienda di cui all’articolo 55 CO, che non presuppone una colpa e che al contrario della legge sul trasporto viaggiatori (art. 50 LTV) e del disegno di legge sul trasporto di merci nell’ambito del progetto di legislazione sul traffico merci (art. 20 LTM) non prevede una limitazione di somme per la responsabilità.

Art. 40c

L’articolo 40c disciplina l’esonero dalla responsabilità del titolare dell’impresa ferroviaria. Il capoverso 1 descrive le condizioni a tal fine. Il capoverso 2 cita come esempi i tre motivi classici di esonero: la forza maggiore e la colpa grave della parte lesa o di un terzo (citati finora nell’art. 1 cpv. 1 LRespC in maniera esclusiva). La nuova regolamentazione si rifà all’avamprogetto Widmer/Wessner (art. 47a) e a una tesi della Commissione di studio93.

La descrizione generale delle condizioni per l’esonero nel capoverso 1 deve consentire di ammettere, oltre a quelli classici, altri motivi di esonero, segnatamente il suicidio di una persona incapace di discernimento. Secondo il diritto vigente soltanto il suicidio di una persona capace di discernimento è riconosciuto come colpa propria grave e libera dalla responsabilità94. Altri motivi di esonero dalla responsabilità sono il tentativo di suicidio e il rischio caratteristico che deve essere assunto dalla persona lesa (per es. quando un’automobile esce di strada a causa di un difetto, scivola in una scarpata e finisce contro un treno in corsa). Se invece il comportamento di una persona incapace di discernimento lascia supporre che non voglia suicidarsi (per es. se la persona erra sui binari), anche secondo la nuova regolamentazione questo non è un motivo di esonero. Soltanto il risarcimento dei danni può venire ridotto, in analoga applicazione dell’articolo 54 CO (responsabilità per motivi di equità della persona incapace di discernimento). D’altro canto non vengono più citati come motivi di esonero indipendenti gli atti criminosi o di mala fede e la violazione di prescrizioni di polizia (art. 6 e 7 LRespC). Essi liberano dalla responsabilità soltanto se rappresentano una colpa propria grave.

La descrizione generale delle condizioni per l’esonero dalla responsabilità sottolinea inoltre che il motivo dell’esonero (per es. saltare dal treno in corsa in quanto colpa propria grave) non annulla interamente il fatto che il danno sia stato provocato dai rischi caratteristici legati

93 Bericht der Studienkommission, pag. 48 segg., pag. 52 tesi 52-9.

94 Oftinger/Stark I, pag. 159 § 3 N 155; Rey pag.130 N 560 segg.; Widmer/Wessner, Erläutender Bericht, 114 seg.; cfr. anche DTF 102 II 363 segg., 367. Sono invece favorevoli all’esonero anche in caso di incapacità di discernimento Keller I 93 e gli autori citati da Rey, pag. 130 N 565.