Rapporto esplicativo

Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 168 pagine

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3.1.8 Gestione del traffico stradale nel corridoio nord-sud da parte svizzera

Il 24 ottobre 2001, dopo la morte di undici persone nell’incendio provocato da un grave incidente tra automezzi pesanti, la galleria stradale del Gottardo è stata chiusa. Dalla sua riapertura, per ragioni di sicurezza sull’asse del Gottardo vige uno speciale regime di traffico. Da gennaio fino a settembre 2002 è stato in vigore al Gottardo e al San Bernardino un sistema di dosaggio del traffico (traffico a senso unico alternato, distanza minima) che da fine settembre 2002 è stato sostituito da un sistema a contagocce per consentire il traffico nei due sensi: con questo sistema ogni automezzo pesante viene immesso nel tunnel da solo. Il numero di camion che attraversano la galleria del Gottardo è gestito in maniera flessibile in una fascia da 60 a 150 veicoli all’ora nelle due direzioni. Il volume globale del traffico è limitato a 1000 unità di autoveicoli per direzione e per ora; ogni automezzo pesante corrisponde a tre unità.

A titolo di strumento complementare può essere decisa la "fase rossa". In caso di superamento della capacità giornaliera massima determinata in funzione della sicurezza e in caso di sovraffollamento o di code il traffico viene arrestato già alla frontiera o deviato su percorsi alternativi. Con la riapertura della galleria del Gottardo al traffico nei due sensi si sono introdotte agevolazioni per una parte del traffico pesante interno della Svizzera in considerazione dei bisogni specifici della Svizzera meridionale (precedenza dei trasporti nazionali attraverso le Alpi, cosiddetti trasporti "S").

L’incidente e le misure prese dimostrano che la sicurezza sta acquistando sempre maggior importanza sugli assi di transito transalpino. Accrescere la sicurezza significa proteggere vite umane, ma anche mantenere un traffico di transito che funziona. Migliorare e ottimizzare ulteriormente la gestione delle capacità per garantire gli standard di sicurezza è quindi un imperativo da perseguire sistematicamente mediante le misure stradali della politica del trasferimento.

3.1.9 Il servizio pubblico

Il servizio pubblico significa un approvvigionamento di base di infrastrutture e servizi di buona qualità, definito su basi politiche, che deve essere a disposizione di tutti gli strati della popolazione e in tutte le regioni del Paese secondo i medesimi principi e a prezzi adeguati.

La Svizzera dispone di un approvvigionamento di base a livello nazionale, sicuro ed efficiente con prestazioni di servizio di elevata qualità nel settore delle infrastrutture. L’efficienza del servizio pubblico è un presupposto essenziale della qualità di vita della popolazione e della competitività dell’economia. Contribuisce altresì in maniera significativa alla coesione sociale e regionale del Paese.