Rapporto esplicativo
Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 168 pagine
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Anche nel traffico merci transalpino la liberalizzazione ha causato cambiamenti della struttura e delle condizioni del mercato. Molti operatori offrono ormai nuovi prodotti:
- fornitura logistica completa: offerta di logistica e trasporto da parte di un solo operatore
lungo tutta la catena del valore aggiunto;
- offerta di trazione unitaria in associazione: formazione di associazioni per una produ-
zione mirata uniforme del trasporto ferroviario. Ciò consente costi minimi di utilizzazione del materiale rotabile e delle automotrici. Nel transito transalpino questo prodotto è legato, in genere, a un’offerta di trazione unitaria per l’asse transalpino centrale tra l’Italia settentrionale e la regione Reno-Rodano e/o i porti del mare del Nord;
- nuove società di trazione che gestiscono una linea unica: anche sugli assi transalpini
cercano di affermarsi piccole imprese di trasporto ferroviarie. Per lo più l’offerta di questi operatori si limita a trasporti a treno pieno di "facile" produzione o a navette per il traffico combinato (collegamenti regolati all’interno di una rete del traffico combinato).
I processi di ristrutturazione e di concentrazione nel mercato del trasporto di merci per ferrovia sono inevitabili dal punto di vista della realizzazione di progressi in termini di efficienza. Questo processo deve essere considerato come un presupposto indispensabile anche in termini di politica del trasferimento ed essere valutato positivamente. È probabile che già a media scadenza siano poche le imprese in grado di operare sul mercato con successo. Una simile evoluzione non è tuttavia indicativa dell’intensità della concorrenza, che può essere viva anche con pochi attori.
Il "vecchio" modello di trasportatori che si succedevano nel trasporto del carico, per cui al confine la conduzione passava all’impresa di ferrovia nazionale locale e quindi comportava per il caricatore anche diversi partner contrattuali è gradualmente sostituito dal "nuovo" modello di un trasportatore principale con subappaltatori. Nei confronti del caricatore un solo partner contrattuale (una ferrovia merci) assume la responsabilità per tutto il percorso del trasporto e gestisce tutte le relazioni con clienti e fornitori. Non da ultimo, si generano così maggiori rapporti di concorrenza tra le diverse imprese di trasporto ferroviarie che forniscono la trazione sullo stesso percorso.
Nel traffico merci attraverso le Alpi svizzere, la situazione attuale prova che – tenuto conto delle modifiche intervenute nella ripartizione delle parti di mercato – la concorrenza è viva. Nel 2005 già cinque imprese di trazione hanno esteso la loro attività agli assi di transito transalpino svizzeri. Sono in genere imprese estere riunite in diverse associazioni (ad eccezione del nuovo modello della Cargo FFS: produzione propria in collaborazione con filiali estere).