Rapporto esplicativo
Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 168 pagine
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L’approvvigionamento a livello nazionale in materia di traffico merci in Svizzera non è retto da alcun mandato costituzionale o legale. Il trasporto di merci per ferrovia in sostanza non rientra nell’approvvigionamento di base. La convenzione di prestazioni della Confederazione con le FFS stabilisce che nel trasporto di carichi interno le FFS devono fornire un’offerta economica su tutto il territorio nazionale. Nel caso in cui non possano più gestire il trasporto di carichi in tutto il Paese con i propri mezzi, le FFS possono chiedere il sostegno finanziario della Confederazione.
3.1.10 Traffico merci transfrontaliero su rotaia
In Svizzera, la maggior parte delle merci trasportate per ferrovia sono merci di importazione e esportazione o in transito. Lo svolgimento senza perturbamenti è decisivo per la capacità funzionale del traffico merci su rotaia. Dal punto di vista imprenditoriale, organizzativo e tecnico, le frontiere nazionali continuano ad avere un ruolo importante. La semplificazione delle procedure e la diminuzione delle interfacce tra gli esercenti dell’infrastruttura e i diversi sistemi ferroviari tecnici è quindi imperativa per attuare con successo la politica del trasferimento.
Trasponendo le direttive UE sull’interoperatività nell’ambito della futura configurazione delle condizioni quadro del mercato ferroviario, si creano, a livello tecnico, i presupposti dello sfruttamento efficiente delle linee ferroviarie svizzere.
Nell’ambito del traffico transfrontaliero si persegue, a livello internazionale, un miglioramento della qualità. Sulla base di un’analisi dei principali punti deboli del corridoio nord-sud, è attuato un pacchetto di misure in stretta collaborazione tra Germania, Italia, Paesi Bassi e Svizzera. Le misure comprendono, tra l’altro, anche una semplificazione delle formalità doganali e una riduzione dei tempi di attesa alla frontiera. Le amministrazioni delle dogane dei quattro Paesi hanno potuto accordarsi su una nuova procedura di transito che tiene maggiormente conto delle esigenze del transito diretto delle merci comunitarie attraverso la Svizzera nell’ambito della liberalizzazione del traffico ferroviario. È così assicurato il trattamento uniforme di tutto il traffico di transito da parte delle autorità doganali. Oltre a questo, si intende realizzare soprattutto una cooperazione e un coordinamento rafforzati tra i gestori delle infrastrutture dei singoli Paesi negli ambiti dell'allestimento dell'orario e degli ampliamenti della capacità previsti. Inoltre, in seguito a questa misura, i ministri dei trasporti dei quattro Paesi hanno firmato una dichiarazione d'intenti il 3 marzo 2006 a Bregenz, in cui confermano la loro volontà di equipaggiare il corridoio del traffico merci tra Rotterdam e Genova con il sistema di sicurezza dei treni ETCS. Questo è un passo importante verso un'armonizzazione del traffico merci transfrontaliero.
Con le modifiche della Convenzione relativa ai trasporti internazionali per ferrovia (COTIF), e soprattutto con le regole uniformi concernenti il contratto di trasporto internazionale per fer-